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Un click per vedere una galleria di lavori più recenti dello stesso progettista (ndr). Guardando nel monitor riconobbi Franco. Era appena entrato nel salottino dello studio. Lo accolsi con gioia. Avevamo trascorso insieme quegli anni dell'adolescenza che, in seguito, avrebbero contribuito a cementare la nostra amicizia. Non feci in tempo a chiedergli come stava; mi strinse la mano e con le "bollicine" agli occhi mi disse "Lino, ho trovato il terreno... il posto è bello... piace anche a Rosangela... dobbiamo costruirci la casa..." Lo interruppi con un gesto eloquente e lo riportai alla realtà con un classico: "Non sai cosa ti costerà la mia parcella!..."
C'incontrammo, quindi, anche con Rosangela - indiscutibile regina della sua casa - per raccogliere, insieme, tutte quelle informazioni indispensabili a risolvere, progettualmente, le loro necessità. Il successivo contributo di "Lele", altro amico e collega che si occupa d'estetica e d'interni, ha fatto sì che il progetto risultasse soddisfacente alle esigenze dei miei amici, i quali, fra le altre cose, posseggono un invidiabile buon gusto in tutto ciò che fanno. A differenza di Franco, però, Rosangela ha sempre avuto notevoli difficoltà nel leggere un disegno necessariamente tecnico. Cercò, quindi, d'immaginarne la realizzazione attraverso la gestualità che esprimevo mentre mi esaltavo nel descriverle alcune soluzioni progettuali. Franco era alle stelle ma Rosangela, ad un certo punto, gettò la spugna e mi disse "Non ce la faccio più!" e rivolgendosi al marito "Se ti piace...vedete voi...io non posso far altro che fidarmi" Fu una doccia fredda! In quel momento mi sentii coinvolto in una responsabilità non comune: la fiducia di Rosangela poteva portare ad una realizzazione certamente prestigiosa ma estranea al suo buongusto. Non è raro trovare clienti in questa situazione ma non mi persi d'animo: sapevo d'avere le armi giuste per metterla in condizione di valutare la proposta e sentirne, poi, il suo convinto parere soprattutto sulla funzionalità della distribuzione interna. Ho scelto, per la mia professione, programmi idonei e consoni al lavoro che svolgo; più specifici nelle prestazioni e più interessanti per il prezzo: quelli, tanto per capirci, a cui ho dato, inizialmente fiducia, ottenendone un immediato riscontro in termini di qualità e soddisfazioni. Sono un "normale" professionista bergamasco che si occupa da vent'anni di progettazione, direzione lavori... nell'ambito delle costruzioni civili. Mi sono computerizzato stabilizzandomi su Macintosh. Oggi lavoro su un Power 7100/66. Qualche anno fa ho ravvisato la necessità di migliorare qualitativamente il prodotto delle mie capacità professionali e lo feci attraverso programmi di Cad semplici da usare e adatti alle mie necessità. Ricercai e assistetti a numerose dimostrazioni nelle varie esposizioni (Smau, Saie, Mac World, Mac in Time) e alla fine trovai quei programmi che, ancora oggi, riescono a soddisfare la mia voglia di ricerca della qualità, facendomi sentire un riferimento importante per tutte quelle persone che mi offrono l'incarico di proporre soluzioni ottimali alle loro esigenze. Sto parlando di "DomusCad" oggi arrivato alla versione 9.1.0 e prodotto dalla Interstudio di Pistoia. Un Cad tridimensionale talmente specifico, intuitivo e semplice che mi ha conquistato: potevo disegnare qualsiasi lavoro in pianta e ottenerne, automaticamente, la generazione in sezioni, prospetti, assonometrie e prospettive di qualunque tipo, con tempi incredibilmente veloci. |
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Da allora il tecnigrafo è diventato un piano d'appoggio per le cose più disparate. Utilizzo lo stesso disegno per allegarlo alle domande di Concessioni Edilizie, per gli esecutivi di cantiere, per i particolari costruttivi... cambio solamente la scala di stampa e ne traggo, di conseguenza, vantaggio a favore della precisione e del tempo impiegato. Riesco a utilizzarlo come base per il disegno degli impalcati nelle tavole dei cementi armati; in questo modo ho la possibilità di vedere in contemporanea tutti i piani utilizzati e verificare, immediatamente, la posizione delle strutture portanti, perimetrali e di spina per non ledere la funzionalità interna di ogni vano. La noia e l'indisponibilità che, tempi addietro, mi creavano le sezioni, - soprattutto quelle che intersecavano scale e particolari falde di tetto - oggi sono diventate serene e sostanziali componenti della progettazione. Le varianti sono, poi, più facili da fare che da descrivere: un semplice clik e il muro cambia colore; uno spostamento del mouse e la finestra aumenta o diminuisce la sua larghezza con l'automatica visualizzazione delle sue dimensioni in altezza, larghezza, altezza del davanzale e superficie; un clik sugli spigoli di un vano, anche non regolare, e leggi immediatamente la sua area; puoi importare ed esportare disegni in DXF, importare fotografie o immagini PICT; generare automaticamente muri o archi su spezzate, cerchi, ellissi o, timpani interni e perimetrali di un sottotetto; eseguire automaticamente le falde di un tetto o le scale di collegamento fra due piani; ottenere automaticamente il punto dove s'intersecano le diagonali necessarie alla stesura di un rilievo eseguito con trilaterazioni; collegare i dati inseriti in "DomusCad" al programma di contabilità "Tabulae" che il simpatico Luciano Sambo continua a migliorare. Ma la parte sbalorditiva rimane la finestra di QuickDraw 3D: mentre inserisci in pianta muri, solette, falde di tetto, porte o finestre, mentre aggiungi un balcone o sposti una scala, vedi il modello che stai progettando, concretizzarsi in 3D, in tempo reale e con i colori che gli hai, liberamente, assegnato.
Puoi "entrare", virtualmente, all'interno della costruzione percorrendola in ogni suo vano e in tutti quei posti che ritieni utile verificare o far vedere, istantaneamente, al Cliente che hai di fronte. Anche Franco e Rosangela rimasero sorpresi quando nel giro di qualche giorno li incontrai per mostrare loro l'ipotesi di progetto da presentare al comune: avevano fatto il confronto fra i tempi e la qualità del mio lavoro con quello di un collega conosciuto in altra circostanza e che operava nella tradizionalità. Erano decisamente soddisfatti ma... dovevano ulteriormente stupirsi ancora un po'. Li feci sedere davanti al monitor e iniziaì l'illustrazione del progetto. Non è facile descrivere l'espressione dei loro occhi quando, spostando semplicemente il mouse, in tempo reale, vedevano ruotare a monitor, la loro costruzione. E così, ogni volta che spostavo il mouse "Domus Cad" visualizzava la prospettiva della loro villa renderizzata. Era persino divertente entrare con la telecamera all'interno della villa mostrando loro la scala collegante il piano rialzato con la taverna, oppure quella che dal salotto sale al soppalco, quindi la camera matrimoniale e poi la cucina...
Qualche tempo prima, ebbi l'opportunità di assistere ad una dimostrazione di "Art*lantis", un programma distribuito dalla "Abacus Abvent" di Piacenza che consente la produzione d'immagini di sintesi. Ne rimasi affascinato ma, ancor più mi appassionò, quando seppi che poteva essere utilizzato assieme a "DomusCad". Quando poi, agli utenti Interstudio venne offerta l'opportunità di acquistarlo ad un prezzo interessante, non ci pensai due volte: dopo la dimostrazione lo acquistai immediatamente. E fu così che anche il progetto di Franco e Rosangela passò da "DomusCad" ad "Art*lantis" con un'esportazione diretta in DXF. Lanciai l'applicazione, ne aprii il documento ritrovandomi il progetto della costruzione, da poter vedere sia in pianta che in fronte o in lato. I colori assegnati in Domus Cad venivano ripresi in Art*lantis che li interpretava come codici e così mi trovavo con i muri intonacati di un colore, quelli in pietra di un altro, la copertura, le finestre...e così via fino ad avere tutti gli elementi omogenei fra loro, individuati con lo stesso colore. Posizionai il "sole" semplicemente con il mouse, nella posizione e alla distanza che ritenni più opportuna. Poi, per evitare particolari ombre che sarebbero potute risultare fastidiose nella rotazione del progetto, aggiunsi delle lampade e degli spot assegnando, a mio piacimento e sempre con il mouse, una lunghezza all'intensità del raggio di luce in modo tale da illuminare completamente il modello, finanche negli interni. Franco e Rosangela mi guardarono un po' increduli ma speranzosi. Riuscii a non deluderli. Scegliemmo, insieme, una prospettiva della costruzione e la renderizzammo. Nella finestra di previsualizzazione si notava la villa in prospettiva vista dall'ingresso carrale. Aprii la biblioteca degli "shader". - termine, questo, per indicare i "materiali" che compongono la biblioteca di "Art*lantis" e cioè: legni, marmi, pavimenti, rivestimenti, prati, acqua, specchi...nelle forme più diverse e nei più svariati colori. Ve ne sono a decine e ancora ne stanno facendo. Mi bastò cliccare sullo shader prescelto e trasportarlo con il mouse sulla superficie della villa che m'interessava rivestire: immediatamente quella parte assumeva il materiale trasportato! E così feci per i muri esterni intonacati, per quelli in pietra, per le tegole, per l'inferriata, per i serramenti, per i vetri... fino a che l'immagine non divenne nel giro di pochi minuti, quella che a me piace definire "fotorealistica". Provammo insieme diverse soluzioni di materiali per le finiture fino a trovare quella definitiva. Registrai l'immagine renderizzata in formato Pict, poi, nello stesso modo rifeci un'altra immagine e poi un'altra ancora, e poi altre... tutte prese da angolazioni diverse, ma con le stesse caratteristiche dei materiali inizialmente assegnati. Non potei fare a meno di notare l'incredulità che, eloquentemente, si stagliava negli occhi di Franco e Rosangela quando, alla ricerca di una migliore realizzazione, modificai le caratteristiche dei materiali di finitura della villa rendendoli più o meno opachi, più o meno rugosi. Ne variai il colore, li orientai diversamente, ne modificai la dimensione... il tutto con molta facilità e semplicità sotto gli occhi increduli e, nello stesso tempo, divertiti dei miei amici. Registrammo una decina d'immagini in Pict che importai successivamente in "DomusCad". Li impaginai assieme al disegno prettamente tecnico e ne stampai il tutto con il plotter a colori e a getto d'inchiostro. Tornarono a casa con le piante, le sezioni, i prospetti e le..."fotografie" della loro nuova casa. Un click sulle immagini per vederle in alta risoluzione. Mentre mi avvicinavo alla fine intravedevo in Rosangela una sempre più convinta ed espressiva serenità: adesso sapeva esattamente e, fin nei minimi particolari, come avrebbe costruito la sua villa. Era decisamente contenta, Franco più di lei, io più di loro. Anche "Interstudio" di Pistoia e "Abacus Abvent" di Piacenza sono contenti. Vista la qualità dei prodotti, li continuano a proporre in un pacchetto unico, a prezzo interessante e, fantasiosamente, chiamato "ARCHIPLANET". Con i più sinceri auguri di buon lavoro. Lino Ceruti Paladina - Bergamo - 28 Agosto 1996
P.S. Vi interessa sapere come è andata a finire? Fate un click sula figura sottostante e lo scoprirete. |
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Interstudio S.r.l. - Piazza Monteoliveto 6/a - 51100 Pistoia - |