DigiCad 3D

Quale è il modo più rapido per importare un’immagine, inserire i punti di attacco ed eliminare la deformazione prospettica?


Rispondendo in modo molto sintetico la sequenza delle operazioni è come segue:

  1. Importare un'immagine con l'opzione Importa Immagine dal menu File. Se l'immagine deriva da una scannerizzazione, si deve inserire anche la risoluzione.
  2. Sull'immagine devono essere individuabili dei punti che sono stati misurati. Normalmente quattro. Impostare nella palette degli strumenti la modalità Disegno (seconda icona dall'alto) e cliccare con il tasto destro del mouse in corrispondenza del punto di attacco in basso a sinistra (su Macintosh premere il tasto Ctrl assieme al pulsante del mouse per far apparire il menu contestuale). Scegliere Punto Attacco Origine 1. Prosseguire in senso orario con gli altri punti di attacco.
  3. Andare nei Parametri del Grafico (Menu Opzioni) e inserire la scala desiderata e l'unità di misura.
  4. Sempre dal menu Opzioni scegliere Attacco Destinazione. Si apre una finestra di dialogo per l'inserimento delle coordinate dei punti misurati. Tali coordinate sono normalmente le distanze rispetto allo spigolo di sinistra del fabbricato e rispetto a terra. Il loro valore assoluto non è importante. Ad esempio, se aggiungo 10 metri a tutte le coordinate X il risultato non cambia, viene solo spostato di dieci metri più a destra nel foglio di lavoro.
  5. Inserire i valori delle coordinate nello stesso ordine in cui sono stati inseriti sulla foto i Punti di Attacco Origine, attivare l'opzione Disegno modificato visibile e confermare.
  6. Se tutto è stato fatto correttamente, nel foglio del disegno si devono vedere quattro marker blu corrispondenti alle misure inserite.
  7. Scegliere la modalità selezione dalla palette a sinistra (clicando sulla pima icona dall'alto) ed effettuare un click sull'immagine per selezionarla. L'immagine apparirà retinata.
  8. Scegliere il comando Trasforma Immagine oppure cliccare sulla corrispondente icona nella palette degli strumenti (l'ultima icona). Appare una finestra di dialogo ove inserire la risoluzione, il numero di colori e la trasparenza. Dopo avere scelto Confermare.
  9. Inizia l'operazione di trasformazione. Nella finestra di messaggio viene indicata la percentuale in progressione e, alla fine, appare l'immagine raddrizzata.

Quale è la precisione raggiungibile nelle operazioni di raddrizzamento di una foto?


La definizione dipende naturalmente dalla definizione e risoluzione dell'immagine. Se ad esempio ho una foto di 2000 pixel * 1000 pixel per una facciata lunga 10 mt, la definizione ottenibile nei particolari sarà in cio' che è rappresentabile con il singolo puxel, vale a dire 1000 cm / 2000 pari a 0,5 cm. La precisione delle operazioni di raddrizzamento è molto elevata all'interno del quadrilatero formato dai quattro punti di attacco origine. In questo qadrilatero gli errori si compensano, per cui l'errore è minore del massimo errore introdotto nella misura e nella definizione di ognuno dei punti di attacco.

Al di fuori del quadrilatero gli errori si amplificano. Noi indichiamo come accettabile un'intorno del quadrilatero delimitato da una distanza pari alla metà del lato più piccolo. Naturalmente la precisione accettabile dipende anche dal tipo di lavoro.

Devo inserire più di 4 punti per la trasformazione, è possibile?

Per utilizzare più di 4 punti deve utilizzare il metodo della mesh. In questo modo definisce una rete di punti origine e una rete di punti destinazione. Dal menù Trasforma deve impostare la Mesh origine sulla foto e la Mesh destinazione dove deve andare il risultato. Selezioni l’immagine da trasformare e clicchi sull’ultima icona della palette degli strumenti.

Quale è il modo più rapido di inserire i punti di attacco origine sulla foto?

Il modo più rapido è senzaltro quello di usare il tasto destro del mouse. In questo modo appare un menu contestuale che permette di scegliere quale punto di attacco inserire nel punto in cui si è cliccato

Quali macchine fotografiche sono adatte per essere utilizzate con DigiCad 3D?


Quasiasi buona macchina va bene. E' importante che l'obbiettivo non abbia deformazioni ottiche. Specialmente i grandangolari spinti o gli zoom nella posizione grandangolare possono avere deformazioni ottiche pronunciate. Per deformazione ottica non si intende la deformazione prospettica, ma quella che genera delle deformazioni, indipendentemente dalla prospettiva, del tipo a guanciale o a barilotto.

Consigliamo di provare a fotografare un rettangolo prima dell'acquisto di una fotocamera. Se i lati del rettangolo non risultano dritti, ma curvi, allora la fotocamera è da scartare per un uso di tipo architettonico. Non si fidi del nome o del marchio. Nel campo delle macchine digitali abbiamo riscontrato che alcuni modelli rinomati e costosi avevano deformazioni pronunciate, mentre altri modelli anche di costo inferiore avevano deformazioni contenute e accettabili.

GeoTec B

Quale è il miglior metodo per la verifica della stabilità dei versanti?


L'attule versione di Ge-Tec B permette la verifica dei versanti con tre diversi metodi: Fellenius, Janbu e Bishop. Viene allora il dubbio su quale metodo usare.Il metodo di Fellenius è il più semplice ed approssimato. Non è certamente sofisticato, ma è l'unico che puo' essere calcolato anche manualmente.

Non vi è una ragione particolare per usarlo, se non per confronti con altri calcoli effetuati con lo stesso metodo.

Normalmente i valori del coefficiente di sicurezza con questo metodo sono i più bassi.Il metodo di Bishop è più aderente alla realtà di Fellenius, ma meno di Bishop. E' un metodo molto usato e quindi è utile poter effettuare calcoli con questo metodo quando si debbano fare confronti con calcoli fatti da altri. Il metodo è iterativo e considera anche le forze di taglio fra i conci nei quali è diviso il pendio. I valori del coefficiente di sicurezza possono risultare sia più alti che più bassi rispetto agli altri metodi.Il metodo di Janbu è di gran lunga il più preciso ed aderente alla realtà.

Tiene conto sia degli sforzi di taglio che degli sforzi normali fra i conci. Il metodo di Janbu in Geo-Tec B è iterativo ed è utilizzato il cosidetto Metodo completo. Esiste anche un metodo semplificato, che però non permette di determinare le forze fra i conci. Questo metodo inoltre è l'unico che valuta correttamente superfici di scorrimento di forma qualsiasi e le forze agenti su elementi di consodilamento strutturale quali pali e paratie.

Domus Cad

Perché non appaiono le porte e le finestre in 3D?


Le porte e le finestre in 3D potrebbero non essere evidenti se hanno lo stesso colore del muro e non vi sono sorgenti luminose.

Imposti almeno una sorgente luminosa direzionale e orienti la direzione in modo da avere un buon contrasto. Utilizzi anche colori diversi tra finestre e muri.

Inoltre nella finestra di dialogo Parametri Proiezioni e sezioni è possibile rendere le finestre completamente trasparenti.

Sul mio computer le palette degli strumenti appaiono mal dimensionate, con spazi vuoti e le posizioni di defult non sono ordinate. Come mai?

Probabilmente è impostato un carattere di sistema grande. Per imettere le cosa a posto scelga il pannello di controllo Proprietà dello Schermo, scelga in seqenza: Impostazioni -> Avanzate -> Generale e imposti Caratteri piccoli. Riavvii il computer e Domus.Cad, adesso tutto dovrebbe apparire regolare.

Come si fa a fare un foro in un solaio?

I passaggi per effettuare un buco in un solaio sono i seguenti: Sopra i solaio che vuole bucare disegni una curva o un poligono con la forma del buco PastedGraphic-1 Selezioni sia il solaio che il poligono   PastedGraphic-2   Clicchi sull’icona di foratura nella palette n. 3 PastedGraphic-3   Questo è il risultato: PastedGraphic-4   Per effettuare il secondo foro conviene tagliare il solaio in più parti in modo tale che ogni parte abbia un solo foro. Può effettuare un foro alla volta. Veda immagine allegata: PastedGraphic-2 L’esempio della finestra sul tetto presente nel manuale segue un’altro approccio, che è quello di tagliare il tetto più volte in modo da utilizzare i pezzi tagliati, modificandoli, per ottenere la finestra stessa.    

Come è possibile calcolare la superficie degli elementi?


Vi sono molti modi:

  1. La superficie di solai, tetti, curve e spezzate selezionati è visualizzata nella finestra informazioni dell'inspector
  2. Calcola Superficie dal menu Elabora o la corrispondente icona sulla oalette n. 3.
  3. Utilizzando le modalità di computazione. Questo vale per tutti gli elementi (muri, scale ecc). La superficie può essere visualizzata con un testo in pianta, oppure nella finestra del computo (facendo generare il computo)

Con Autocad eseguivo tutti i miei elaborati facendo convenzionalmente corrispondere l’unità di disegno ad un metro. Con DomusCad come mi devo comportare?


In Autocad non vi è una unità di misura espressa, ma un'unità di disegno che l'utente convenzionalmente fa corrispondere, praticamente nella sua mente, ad un'unità di misura reale.

Questo puo' comportare diversi problemi quando si scambiano file con altri. Se ricevo un disegno effettuato in pollici potrei scanbiare i pollici per centimetri, con errori grossolani. Inoltre non si puo' cambiare unità di misura durante il disegno ove alcune parti protrebbero essere realizzate con diverse unità di misura. Ad esempio certe parti metalliche usualmente vengono quotate in millimetri.

In Domus.Cad l'unità di misura è' espressa e si sceglie dalla rispettiva finestra di dialogo.

Se lei preferisce lavorare in metri è sufficiente scegliere metri come unità' di misura e almeno un paio di decimali.

In qualsiasi momento puo' cambiare unità di misura e tutto il disegno si adeguerà' alla nuova unità di misura.

Se importa un file in DWG o DXF deve prima impostare l'unità' di misura con la quale quel file è stato realizzato, ad esempio cm, dopo di che puo' cambiare di nuovo l'unitàdi misura e continuare con quella che preferisce lei.

La superficie ha una diversa unità di misura, che puo' essere uguale o diversa rispetto a quella lineare. Questo perchè anche chi lavora in centimetri, preferisce avere le superfici in mq.

Come si utilizza lo strumento forbici?

Per quanto riguarda la funzione di taglio (icona forbici) deve tenere conto che lo strumento taglia solo gli elementi della funzione della palette 1 attiva in quel momento. Se sono impostati segmenti taglia solo segmenti, se sono impostati solai taglia solo i solai ecc. Per tagliare quindi un solaio con le forbici, deve prima cliccare sull’icona dei solai, in modo da rendere attivo il modo operativo solai come moto corrente, dopo di che deve tagliare con le forbici, che taglieranno qualsiasi solaio interamente compreso nella linea di taglio. Le forbici si utilizzano cliccando su un punto e tracciando (tenendo il mouse premuto, come se fosse una taglierina). Durante il tracciamento viene disegnato un segmento per indicare dove stiamo tagliando. Gli elementi tagliati sono dello stesso tipo dell’operazione corrente, quindi possono essere selezionati ciccandoci sopra con l’icona della freccia dis elezione e spostati trascinandoli con il mouse, come qualsiasi elemento selezionato. Quando l’elemento è selezionato può essere cancellato con il tasto di cancellazione da tastiera o col il comando Cancella xxxx da menù Modifica (Comp su Mac Os X).

Come si fa ad impostare le caratteristiche dei testi delle quote?


Lo si fa dalla finestra di impostazione delle quote. Aprendo la finestra con doppio click sulla relativa icona è possibile impostare le caratteristiche dei testi delle quote.

Per modificare le caratteristiche dei testi delle quote già inserite (dimensioni, distanza dalla linea ecc), si cambiano nella finestra delle quote, dopo di che si aggiornano le quote selezionate con il comando Rigenera quote

Il mio modello appare nero nella finestra 3D. Perchè?


Molto probabilmente sta usando dei muri o degli elementi neri. Provi a cambiare il colore del materiale.

Normalmente se il modello si vede nero i motivi possono essere:

  • - Il materiale del modello è il nero
  • - Non vi sono luci
  • - Vi sono delle luci ma stiamo vedendo il modello dalla parte opposta delle luci e non e' stata inserita la luce ambiente.

Una Volta aperto il pannello della mesh cosa devo inserire come colonne e righe?

Deve creare una rete di punti, quindi dipende dai dati che ha a disposizione. Il classico quadrilatero con 4 punti è composto da due righe e da due colonne. Tre righe e tre colonne sono 9 punti in totale. Mesh origine e mesh destinazione hanno naturalmente lo stesso numero di righe e di colonne. La mesh è creata regolare, deve poi adattarla graficamente ai punti dell’immagine trascinando i vertici dei punti La mesh destinazione deve essere adattata graficamente ad un disegno o schema sottostante oppure può modificare le coordinate dei punti con un doppio click su di essi.

Attivando e disattivando la visualizzazione della griglia rimane accesa l’icona relativa sulla palette in alto?


L'attivazione della griglia è una cosa e la visualizzazione della griglia è un'altra. Le due cose sono indipendenti.

Posso avere la griglia attivata e non visualizzata e viceversa.

L'attivazione della griglia si effettua cliccando sull'apposita icona o scegliendo l'equivalente voce da menu.

La visualizzazione è un'opzione che si sceglie dall'interno della finestra di settaggio dei parametri della griglia.
 

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CYPETHERM

Cliccando su alcuni programmi della suite viene richiesta una chiave elettronica

Nei casi in cui il programma richiede la chiave elettronica o fisica è sufficiente cliccare sub bottone Annulla per procedere con la versione di base della Suite Cypetherm. La chiave elettronica è richiesta per accedere alle funzioni delle versioni Pro e Expert

Sono inclusi materiali e soluzioni costruttive?

Sono presenti nel programma basi dati e di materiali e soluzioni costruttive; selezionando dalla Biblioteca, visualizzabile nella struttura ad albero, una tra le tipologie di componenti dell’edificio, e successivamente su Aggiungi elemento alla lista, è possibile accedere alle basi dati delle norme: EN ISO 10456, UNI 10351 e UNI 11552, relative a singoli materiali o a pacchetti costruttivi. È inoltre presente la possibilità di creare basi dati personalizzare partendo dalle soluzioni costruttive presenti nei progetti esempio messi a disposizione dell’utente.

Il programma è certificato CTI?

Il programma è stato certificato dal Comitato Termotecnico Italiano il 29/09/2015 con il n. 62 ed è aggiornato quindi ai nuovi regolamenti in vigore dal 1 ottobre 2015.

Quando seleziono i componenti nella sezione biblioteca appare sulla destra della struttura ad albero una finestra con niente dentro

La colonna che le appare a fianco alla struttura ad albero corrisponde alla lista degli elementi creati dall’utente. Cliccando invece sull’icona “+”, sulla barra degli strumenti in alto della colonna sopracitata, si accede ad una finestra di dialogo per la realizzazione di nuove soluzioni costruttive. Da qui è possibile visualizzare: - Nella sezione Definizione generica, attiva per il pacchetto base, la base dati della norma UNI 11552, a cui si può accedere cliccando sulla freccia blu - Nella sezione Definizione per strati, attiva per gli altri pacchetti, anche le basi dati delle norme UNI 10351 e ISO 10456 nelle quali vengono riportati i dati corrispondenti a singoli elementi (gli strati appunto) con i quali comporre la propria soluzione costruttiva

Attivando un modulo aggiuntivo in prova il programma si blocca, cosa fare?

L'attivazione dei moduli in prova temporanea (15 giorni non consecutivi) richiede un collegamento a Internet nel momento in cui si sceglie questa opzione. Se il collegamento non c'è il programma resta in attesa del collegamento per completare l'operazione e sembra bloccato. E' necessario in questo caso effettuare un'uscita forzata e rilanciare il programma.

Esiste una versione di CYPETHERM per Mac Os?

CYPETHERM è un prodotto che non è sviluppato da Interstudio, ma da CYPE Ingenieros e deriva da CYPECAD MEP, un programma per l'impiantistica diffuso in tutto il mondo, ma non in Italia. Interstudio distribuisce il programma in Italia e collabora anche tecnicamente con il suo staff di sviluppatori a rendere il nuovo CYPETHERM il programma giusto per i professionisti italiani e per i nostri utenti. CYPE non ha mai sviluppato su Mac, speriamo che la nostra collaborazione li spinga in futuro a farlo. Nel frattempo abbiamo fatto vari test su Mac con i virtualizzatori Parallels, VMWare Fusion e Virtual BOX e il programma funziona bene.

E’ possibile redigere la relazione ex Legge 10?

Nel pacchetto è presente la possibilità di redigere la Relazione ex Legge 10. Alla voce A.P.E., A.Q.E. e Rel. Tecnica è possibile accedere alla finestra di dialogo nella quale inserire i dati di carattere compilativo, che verranno poi utilizzati per la redazione della Relazione Tecnica nella quale ovviamente sono presenti tutte le verifiche richieste dalla normativa, e la possibilità di inserire gli allegati richiesti, come le verifiche termo igrometriche.