Argomenti di architettura

Domus.Cad
Artlantis
Print2Cad

DigiCad 3D

Argomenti di topografia

Nonio A
Nonio C
DomusTerra
HighRoad

TabulaeDomus
Policantieri 2K
Tecnocontab
TecnoErede
TecnoMillesimi
TecnoImmobil
TecnoPack

Dieci 2K
LTB Light

Argomenti di Ingegneria
Colosseum
DomusWall

Argomenti di Geotecnica

Geo-Tec A
Geo-Tec B
Geo-Tec C
Geo-Tec D


English Home Page

News

 Numeri arretrati




DigiCad 3D 6.0 Dal vettoriale al raster

Con la nuova versione di DigiCad 3D è possibile operare direttamente anche sulle immagini raster, come le fotografie e le immagini da scanner, oltre che sulle parti vettoriali digitalizzate.
Questo permette in pratica il raddrizzamento o la deformazione diretta delle immagini.
E' possibile, ad esempio, ottenere una fotografia raddrizzata ed in scala di un edificio, di un dipinto, di un bassorilievo o di un terreno.

E' possibile anche correggere e georeferenziare correttamente carte e mappe scannerizzate.

Oltre che per il classico rilievo architettonico, questa nuova possibilità è molto utile per ottenere immagini da usare come texture su programmi di rendering, per fare ciò infatti si devono usare immagini frontali senza distorsioni prospettiche.
Un'altra caratteristica molto importante del nuovo DigiCad è la possibilità dell'importazione ed esportazione nel formato DWG, oltre che nel DXF possibile in precedenza. Questo permette di comunicare meglio sia con le varie versioni di Autocad, che con tutti quei programmi che supportano questo formato. 


Let There Be Light Le novità della versione 4.3

E' giunto alla versione 4.3 il programma di illuminotecnica Let There Be Light. Già da tempo questo programma rappresenta il software più avanzato al mondo per utilizzare la luce come strumento di analisi, verifica e progetto. E' in grado di occuparsi sia degli aspetti quantitativi che qualitativi e normativi legati a sorgenti luminose artificiali e naturali di qualsiasi tipo.
Con questa versione vengono aggiunte funzioni molto importanti quali, ad esempio, la modellazione e il calcolo per le riprese televisive a colori negli impianti sportivi, le verifiche per problemi di abbagliamento negli interni e la valutazione dell'inquinamento luminoso
.
Anche l'interfaccia utente è stata modificata, con l'utilizzo di Palette flottanti, il supporto del Drag e Drop ed altre numerose opzioni.
Nella parte relativa alla costruzione degli oggetti segnaliamo i raccordi angolari ellittici, le sorgenti simmetrizzabili sui vari assi, griglie e schermi per le sorgenti luminose.
Sono state aggiunte anche molte funzioni di verifica tra le quali Taglia ed estendi, Esplosione, Rotazione su assi locali, Stiramento ed Estrusione delle aperture.

Adesso vengono calcolati anche gli indici di abbagliamento, i fattori di resa del contrasto, gli illuminamenti verticali nelle quattro direzioni, l'illuminamento in direzione della telecamera ed altri numerosi parametri.

Degna di nota anche la possibilità di importare nel formato DWG, oltre al precedente DXF.

Con Let There Be Light la luce assume finalmente l'importanza di una componente essenziale del progetto, utilizzata tramite le apparecchiature reali più opportune, visualizzata e verificata tramite algoritmi di radiosity ed in accordo con tutte le norme in vigore per le abitazioni, le industrie, le strade, le piazze, i monumenti e gli impianti sportivi.

Vedi la Pagina di Let There Be Light

Compatibilità o che altro? Compatibilità o cha altro?

Compatibilità, termine in nome del quale si sono perpretati e si continuano a perpretare i più grossi errori informatici. Non sempre è chiaro che cosa sia questa compatibilità e spesso viene intesa, tanto per non sbagliarsi, nell'essere esattamente uguali agli altri. Nell'incertezza del significato del termine si limitano a dismisura e in maniera ingiustificata le possibilità del mezzo informatico.

Nel campo del CAD, ad esempio, il termine compatibilità indica, per molti, Autocad ed in particolare il formato dei suoi desegni, il DWG. Questo formato è molto povero dal punto di vista dell'informazione, non contiene ad esempio l'unità di misura del disegno o informazioni esatte su impaginazioni, tavole, spessori, filmati, immagini ed altro ancora. I vari programmi CAD, per essere compatibili, debbono esportare in questo formato, perdendo spesso una mole imponente di dati che Autocad non è in grado di elaborare, ma il mito della compatibilità colpisce e limita l'informatizzazione del processo progettuale.

Il termine compatibilita' è ormai obsoleto e va sostituito con altri tre: produttività, creatività e comunicazione.
Produttivita' significa che i programmi debbono essere semplici da imparare ed usare e che permettano di produrre in tempi rapidi. Un programma che abbia tempi lunghi di apprendimento non puo' essere considerato produttivo.
Creativita' deve essere l'elemento che permea ogni programma legato alla progettazione, non solo quella architettonica, ma anche quella strutturale, impiantistica o di qualsiasi altro tipo, perchè progettare è, per definizione, un processo eminentemente creativo. Molti programmi CAD, ad esempio, non permettono di creare, ma solo di disegnare ciò che è già stato creato.

Comunicazione infine è il contenitore che consente il rapporto con tutti gli altri: committenti, colleghi, collaboratori, enti, specialisti ecc. La comunicazione include anche la compatibilità, ma ad un livello più alto di quello che si è considerato fino ad adesso. Il DWG, ad esempio, non è di nessun aiuto per comunicare con un committente, mentre lo sarà molto di più, ad esempio un filmato QuickTime o un'immagine in formato jpeg.E' giunto il momento quindi di non limitarsi a ripetere passivamente quello che fa il vicino, per migliorare e progredire veramente bisogna alzare un po' di più lo sguardo, verso l'orizzonte.


DWG & DXF Uso di DWG e DXF in Domus.Cad 10

Domus.Cad 10 supporta i formati DWG e DXF fino alla compatibilità con Autocad 2000. Più precisamente in importazione sono accettate tutte le versioni di Autocad, mentre in esportazione si puo' scegliere tra Autocad 12, 14 e 2000.
Molto bene! Per evitare però spiacevoli sorprese è bene esaminare alcune caratteristiche dei formati DWG e DXF. Questi formati sono, dal punto di vista informatico, molto poveri, perchè non hanno all'interno alcune informazioni importanti ed altre non sono in grado di trasmetterle

Un primo problema deriva dall'unità di misura del disegno. Chi lavora in Autocad usa delle generiche unità di disegno, il cui significato è solo nella testa di chi ha fatto il disegno. L'unità di disegno potrebbe quindi corrispondere a metri, cm, pollici, piedi o pertiche. Anche in DWG/DXF non si trova questa informazione. Domus.Cad parte dal presupposto che il disegno in DWG o DXF sia stato eseguito con la stessa unità di misura impostata al momento dell'importazione. Se questo non è vero si hanno disegni molto grandi o molto piccoli.

Le situazioni più frequenti sono le seguenti:

- DWF/DXF in cm e Domus.Cad impostato in metri. In questo caso Domus.Cad interpreta ogni unità di misura come metri e quindi viene fuori un disegno 100 volte più grande.

- DWG/DXF in m e Domus.Cad impostato in cm. In questo caso Domus.Cad interpreta ogni unità di misura come cm e quindi viene fuori un disegno 100 volte più piccolo.In ognuno dei due casi l'errore è evidente ed è sufficiente eseguire di nuovo l'importazione con impostata l'unità di misura corretta.

Un altro problema è legato agli spessori delle linee.

In Autocad praticamente lo spessore delle linee a video non esiste. Gli spessori vengono gestiti con colori ai quali, solo in fase di stampa viene associato uno spessore. Il risultato è che il disegno a video in Autocad non corrisponde per niente a quello plottato o stampato. Questo problema si riscontra anche nei formati DWG e DXF.Su Domus.Cad invece esistono gli spessori anche a video e i colori sono informazioni separate rispetto agli spessori. Non solo, ma un elemento puo' avere associati quattro colori caratteristici del materiale di cui è composto.Un disegno importato da DWG o DXF avrà quindi tutti gli elementi di spessore 1 con diversi colori. Nel disegno esportato si perdono le informazioni relative agli spessori e ai colori.

In fase di importazione l'unico strumento per ricostruire gli spessori è la selezione parametrica, con la quale si possono selezionare tutti gli elementi di un certo colore e cambiargli lo spessore.
In fase di esportazione potrebbe rivelarsi utile assegnare ad ogni spessore un diverso colore.



DomusTerra

Modellatore di terreno per l'Architetturanterstudio ha lanciato un nuovo programma per la modellazione e rappresentazione del terreno con il nome di DomusTerra.

DomusTerra discende dalla grande esperienza di Interstudio nel settore, dove il programma Nonio C ha rappresentao fino dal 1988 il punto di riferimento. Del fratello maggiore DomusTerra mantiene tutte le caratteristiche di base, con alcune limitazioni riguardanti le funzionalità di plottaggio diretto, modellazione e il numero dei punti.Queste limitazioni non impediscono a DomusTerra di essere uno strumento molto potente nella gestione di superfici di terreno a fini architettonici. Il terreno modellato da DomusTerra puo' essere esportato in molti programmi architettonici, compresi Domus.Cad e ArchiCad.

All'interno di DomusTerra possono essere importati interi progetti architettonici tridimensionali in formato QD3D Metafile.DomusTerra importa ed esporta nei formati Domus.Cad, GDL, DXF 3D, QuickDraw 3D Metafile, DigiCad 3D.DomusTerra è inserito all'interno di Domus.Cad 10.0 ed è disponibile anche separatamente al prezzo di Lire 380.000 + I.V.A.


Il Test del CAD A che punto è il sistema CAD che usate?

Sappiamo tutti che il mondo del computer sta cambiando molto rapidamente. Spesso è difficile seguirne gli sviluppi ed è quindi possibile trovarsi improvvisamente con un sistema obsoleto. Secondo quello che per noi dovrebbe essere un sistema CAD aggiornato, abbiamo preparato un test che copre gli aspetti più importanti.
Provate a seguirlo e vedrete la valutazione.

Per provarlo un click sull'indirizzo /TestCad.html


SMAU E SAIE 99 Primi commenti



Terminato il periodo delle classiche fiere autunnali SMAU e SAIE, è tempo ormai di tirare i primi risultati e raccogliere i primi commenti.

SMAU o SAIE?
Il primo commento è relativo ad una sempre maggiore differenza fra SMAU e SAIE dovuta alla grande influenza del settore consumer nella fiera milanese.SMAU è nata a suo tempo come fiera specializzata professionale, ma il grande diffondersi dell'informatica in tutti i settori e nelle case ha cambiato profondamente tutto quanto. La soluzione trovata dall'Ente Fiere di Milano è stata la creazione di sotto-fiere dedicate ai vari settori all'interno della fiera più grande; è così sorta l'area CatalCAD, dedicata alle tematiche della progettazione, assieme ad altre aree dedicate ai vari settori.Ma ciò non toglie che CatalCAD sia immersa in un'atmosfera tipo October Fest, con stand gastronomici, i gadget più impensabili, spettacoli varii, CD di giochi tirati al volo a masse di ragazzini urlanti.A confronto SAIE è apparsa un'isola felice, dove i professionisti e gli interessati sono venuti numerosi e hanno avuto modo di vedere le novità nel campo della progettazione senza troppe evasioni. Certo anche qui sono state osservate alcune smagliature nell'alone di seriatà e professionalità generale, quali ragazze vestite allo stile rinascimentale, ballerine brasiliane e dimostrazioni con altoparlanti al massimo, tipo baracconi da fiera di paese, ma niente al confronto del clima respirato a SMAU.Complessivamente il numero di visitatori è aumentato sia a SMAU che al SAIE ed è stata evidente una maggiore maturità informatica di base nelle richieste e nelle domande fatte. Anche i primi risultati economici del dopo fiere indicano, rispetto all'anno scorso, una decisa ripresa del settore e una ricerca di soluzioni avanzate che vadano al di là del solo disegnare.

I rivenditori apple

Questa edizione del SAIE è stata organizzata da CAD Federation assieme ad Apple e la sua rete di vendita nell'ambito di un progetto comune di qualificazione della rete. Per tutte le 5 giornate della manifestazione ci hanno fatto compagnia 12 rivenditori di varie zone d"Italia, che hanno potuto parlare con i visitatori e toccare con mano il mondo reale della progettazione, vederne le problematiche, le richieste, le soluzioni. E' stata un'esperienza utile per tutti, che troverà seguito in una serie di eventi organizzati nelle città dei rivenditori.Nello stand CAD Federation, con Abacus, Interstudio e la Rete Apple, non vi erano spettacoli di varietà, ma vi era comunque uno spettacolo: quello di 10 Macintosh in funzione (G3, G4 e un iMac), alcuni con doppio monitor. I visitatori che arrivavano allo stand, dopo aver visto in tutti gli altri stand tanti scatoloni grigi anonimi e pittosto bruttini, rimanevano estasiati dallo splendore di queste macchine, le toccavano, le provavano e non pochi hanno chiesto di comprarle, lì, in fiera.

I Programmi windows

A SMAU facevamo vedere i nostri programmi per Windows su macchine con processori Intel, collegati in rete con i Macintosh. E' ancora sorprendente come sopravvivano ancora tante leggende metropolitane sulla presunta incompatibilità di Macintosh con Windows e quanti rimangono ancora meravigliati dal fatto che da un Macintosh si possa tranquillamente vedere in rete il disco rigido di un PC e lavorare sui documenti ivi contenuti!A SAIE non avevamp PC IBM compatibili, ma non vi sono stati problemi perchè, grazie a Virtual PC, abbiamo semplicemente mostrati i programmi Windows su un G3.

Autocad non basta piu'

Un altro aspetto interessante, specialmente del SAIE, è stato l'alto numero di visitatori, utenti di AutoCAD di Autodesk, che hanno dichiarato di essere alla ricerca di altre souzioni perchè AutoCAD, anche nella versione 2.000, non era più sufficiente, in particolare modo per le sempre maggiori necessità nell'ambito del tridimensionale, della realtà virtuale, del rendering, delle problematiche dell'impatto paesaggistico e per la lunghezza dei tempi di apprendimento. Naturalmente siamo stati ben felici di poter mostrare loro le nostre soluzioni basate su Domus.Cad e ArchiPlanet!

Le novita'

La parte da leone l'ha fatta Domus.Cad 10, versione molto attesa dopo le anticipazioni uscite su alcune riviste, e l'attesa non è andata certamente delusa! Anche gli altri programmi comunque sono stati molto gettonati, in particolare il programma strutturale Colosseum, novità assoluta già disponibile sul mercato. Altre novità sono state le uove versioni di Geo-Tec C e D oltre a LTB Light. Quasi tutti i visitatori, tranne un centinaio di sfortunati arivati a scorte esaurite, hanno potuto ritirare un CD con i dimostrativi, filmati, aggiornamenti e utilità varie.


Domus.Cad o Altri.Cad?  

Confrontiamo Domus.Cad con tutti gli altri CADOgni tanto sulle riviste specializzate appaiono delle tabelle comparative fra programmi dello stesso genere. Normalmente queste tabelle servono a poco, perchè confrontano principalmente le funzioni comuni a più programmi, tralasciando del tutto o relegando in qualche nota a pié di pagina le funzioni esclusive, quelle che veramente identificano un programma rispetto agli altri.E' stata presentata alle fiere SMAU e SAIE la versione 10 di Domus.Cad, una grande versione che non teme confronti. Ha veramente tante funzioni che gli permettono di eccellere nel campo della progettazione architettonica 3D, sia da solo che nel pacchetto ArchiPlanet. Abbiamo preparato una tabella di comparazione per confrontare con altri programmi CAD alcune delle funzioni più significative. Completatela sostituendo a X1.Cad- Xn.Cad i programmi che volete e provate a tirare le somme.

Vedi il dettaglio della comparazione cliccando qui.




DOMUS.CAD 10 Un'anteprima

Verrà presentata a SMAU e SAIE e, probabilmente, uscirà commercialmente entro Dicembre, la versione 10 di Domus.Cad. La versione contiene molte novità, alcune particolarmente significative, che lo rendono un programma che ormai non teme confronti con nessuno e che ha caratteristiche peculiari ed uniche.

Merita la pena di anticipare alcune delle novità, invitandovi a SMAU e SAIE per una presentazione migliore.Il primo aspetto che colpisce è l'interfaccia utente completamente rinnovata, con palette flottanti, più opzioni a menu per le varie icone, l'anteprima su tutti i documenti generati, il supporto di Navigation Manager e tante altre modifiche.Un'altra funzione importante è il supporto del formato DWG di Autocad, oltre al già esistente DXF.

Domus.Cad 10 permette la creazione automatica dei sovrapposti colorati in rosso e giallo, partendo dai progetti attuele e modificato.Sono stati aggiunti e migliorati gli strumenti di modellazione tridimensionale con estrusione in ogni direzione, foratura dei solai, deformazione triassiale, composizione di profili complessi e molte altre ancora.Questa è solo per dare un'idea. Vi aspettiamo per vedere presso i nostri stand.

Per una guida alla comparazione di Domus.Cad con altri programmi consultate

:/ComparaCad.html 



Colosseum

Progetto strutturale integrato
Uno degli aspetti che ha scoraggiato in passato l'uso di Macintosh in ambiente ingegneristico, rispetto ad esempio all'ampia diffusione nel campo della progettazione architettonica, è stato lo scarso numero di programmi di ingegneria in generale e d'analisi strutturale in particolare.Le cose sono cambiate molto negli ultimissimi anni. Interstudio non ha mai abbandonato questo settore fondamentale, proponendo sempre più un'ampia rosa di programmi atti a coprire i vari aspetti del calcolo strutturale, e continuano a cambiare in modo estremamente significativo.

E' uscito di recente e viene adesso ditribuito da Interstudio il programma per l'analisi strutturale Colosseum, realizzato da Asso Engineering. Il programma è caratterizzato da un'interfaccia grafica veramente "Macintosh Like", dalla completezza degli strumenti di disegno, modellazione e calcolo e dal processore del calcestruzzo integrato all'interno dell'applicazione.
Quest'ultimo aspetto è particolarmente importante, perchè permette di esaminare i risultati esecutivi senza uscire dal programma ed effettuare rapidamente, se necessario, le necessarie correzioni.Su Colosseum vi è anche un'offerta di lancio riservata agli attuali utenti di altri programmi Interstudio, che potranno avere il programma, durante il periodo delle fiere SMAU e SAIE, al prezzo particolare di Lire 3.500.000 invece di Lire 4.500.000.

Per maggiori infiormazioni vedi la pagina di Colosseum.

Per maggiori informazioni consultare: /colosseum



Geo-Tec D

Opere di sostegno alla versione 2.1E' in fase di test finale la versione 2.1 di Geo-Tec D, il programma di Interstudio per il calcolo delle opere di sostegno (Muri di retta e paratie).Molte le novità. Alcune riguardano la parte esecutiva del disegno dei muri di retta. Ad un più accurato disegno delle armature è stata aggiunta la possibilità di immettere in modo grafico ed interattivo, gruppi di ferri piegati, il cui punto di piegatura puo' essere aggiustato con il mouse, con ricalcolo automatico del numero di ferri.
Per quanto riguarda i tiranti, è stata inclusa la possibilità di inserire titanti inclinati.E' statainserita anche una nuova modalità di calcolo della profondità d'infissione delle partie, basata sul massimo cedimento ammisibile del terreno. Questa nuova modalità è applicabile in modo particolare alle paratie rigide.

Per maggiori dettagli vedere /GeoTec.html.html



Geo-Tec C

Complessi di fondazioni alla versione 4E' in fase di test finale la versione 4.0 di Geo-Tec C, il programma di Interstudio per l'analisi avanzata di complessi di fondazioni superficiali e fruppi di pali su terreni multistrato.Le novità sono molte e di molti tipi.
Alcune riguardano l'interfaccia grafica che è stata modificata e migliorata in molti punti. Tutta l'interfaccia è stata resa compatibile con la Gestione Ambiente presente nei sistemi operativi MacOs da 8.0 in poi, sono state aggiunte nuove funzioni di Zoom e molte finestre di dialogo, oltr ad essere state modificate, sono state rese spostabili con aggiornamento dell'immagine in base ai parametri immessi, senza uscire dalla finestra di dialogo stessa.
Il supporto di Navigation Manager permette una migliore navigabilità dei dischi in fase di salvataggio e di lettura dei documenti. La funzione di Preview, ad esempio, permette di riconoscere immediatamente documenti tipo testo, come sono quelli delle stratigrafia importate, e tipo PICT.
Ma le novità non sono solo visive e funzionali con l'introduzione di un nuovo tipo di verifica frutto delle tendenze più attuali nel settore: la verifica alle prime plasticizzazioni di Froelich.

Per maggiori dettagli vedere /GeoTec.html.html



DomusWall 2.1

Le caratteristiche della nuova versioneE' uscita la versione 2.1 di DomusWall, sia per Macintosh che per Windows. La nuova versione introduce moltissime novità per quanto riguarda la verifica delle murature ordinarie in zona sismica. Ne diamo una apida lista arziale:

  • Rispondenza alle normative per le regioni Umbria e Marche

  • Calcolo a taglio per piani flessibili (oltre che rigidi)

  • Verifica a pressoflessione nel piano dei setti

  • Verifica a pressoflessione per azioni ortogonali ai setti

  • Verifica a ribaltamento

  • Inserimento di forze orizzontali resistenti e ribaltanti sui setti

  • Valutazione delle azioni di tiranti, spinte dei tetti e delle volte

  • Inserimento delle azioni di martellamento

  • Determinazione dei coefficienti sismici equivalenti

  • Colorazione dei setti in base a criteri di verifica prestabiliti

La versione 2.1 verrà spedita automaticamente a tutti gli acquirenti della licenza d'uso della versione 2.0.

Per coloro che hanno acquistato la versione 1.0, e quindi ricevuto gratuitamente la versione 2.0, è previsto un costo dell'aggiornamento pari a 400.000 Lire + I.V.A.

Attenzione!: per tutti coloro che ordineranno l'aggiornamento entro il 31 Luglio 1999, il costo dell'aggiornamento è stabilito in lire 350.000 + I.V.A. (invece di 400.000 + I.V.A.).

Per maggiori informazioni su DomusWall 2.1 consultare la pagina di DomusWall.



Interstudio Web Wide

Dalla modellazione al renderingUna pagina molto interessante, all'interno del sito di Interstudio, descrive tutto il processo necessario per partire dalla modellazione ed arrivare fino al rendering fotorealistico e alla valutazione paesaggistica.Interstudio è stata recentemente coinvolta in un progetto realizzato da A.T.E.R. (Azienda per l'Edilizia Residenziale di Pistoia).

Il progetto, sviluppato dall'Ufficio Tecnico dell'A.T.E.R. nel 1998, ha avuto lo scopo di restaurare tre diversi complessi edilizi in un quartiere della città.Alcuni degli interventi previsti sono importanti e prevedono ristrutturazioni, aggiunte di ascensori, isolamento termico, applicazione di pareti ventilate, mentre altri consitono in tinteggiature esostituzione di infissi.Il lavoro è consistito nel creare i modelli 3D degli edifici e produrre delle immagini finali per dimostrare come saranno alla fine degli interventi previsti.

Per maggiori dettagli andare a: http:80.17.149.153/ATERE/ATER.html



Verifica versanti Quale metodo usare

L'attule versione di Ge-Tec B permette la verifica dei versanti con tre diversi metodi: Fellenius, Janbu e Bishop. Viene allora il dubbio su quale metodo usare.Il metodo di Fellenius è il più semplice ed approssimato. Non è certamente sofisticato, ma è l'unico che puo' essere calcolato anche manualmente.

Non vi è una ragione particolare per usarlo, se non per confronti con altri calcoli effetuati con lo stesso metodo. Normalmente i valori del coefficiente di sicurezza con questo metodo sono i più bassi.Il metodo di Bishop è più aderente alla realtà di Fellenius, ma meno di Bishop.

E' un metodo molto usato e quindi è utile poter effettuare calcoli con questo metodo quando si debbano fare confronti con calcoli fatti da altri. Il metodo è iterativo e considera anche le forze di taglio fra i conci nei quali è diviso il pendio. I valori del coefficiente di sicurezza possono risultare sia più alti che più bassi rispetto agli altri metodi.Il metodo di Janbu è di gran lunga il più preciso ed aderente alla realtà.

Tiene conto sia degli sforzi di taglio che degli sforzi normali fra i conci. Il metodo di Janbu in Geo-Tec B è iterativo ed è utilizzato il cosidetto Metodo completo. Esiste anche un metodo semplificato, che però non permette di determinare le forze fra i conci. Questo metodo inoltre è l'unico che valuta correttamente superfici di scorrimento di forma qualsiasi e le forze agenti su elementi di consodilamento strutturale quali pali e paratie.Domus.Cad Stirare beneUno strumento di Domus.Cad permette di modificare in modo parametrico qualsiasi oggetto di libreria, come se fosse un oggetto parametrico.

Vedi l'articoloPagina successiva

Interstudio S.r.l. - Piazza Monteoliveto 6/a - 51100 Pistoia -
tel. 0573 99291 - fax. 0573 992930

HOME FRAME

NEWS

SERVIZI

PRODOTTI

SOLUZIONI

INTERSTUDIO