|
Interstudio Web Wide Dalla modellazione al rendering
Una pagina molto interessante, all'interno del sito di Interstudio, descrive tutto il processo necessario per partire dalla modellazione ed arrivare fino al rendering fotorealistico e alla valutazione paesaggistica.Interstudio è stata recentemente coinvolta in un progetto realizzato da A.T.E.R. (Azienda per l'Edilizia Residenziale di Pistoia). Il progetto, sviluppato dall'Ufficio Tecnico dell'A.T.E.R. nel 1998, ha avuto lo scopo di restaurare tre diversi complessi edilizi in un quartiere della città.Alcuni degli interventi previsti sono importanti e prevedono ristrutturazioni, aggiunte di ascensori, isolamento termico, applicazione di pareti ventilate, mentre altri consitono in tinteggiature esostituzione di infissi.Il lavoro è consistito nel creare i modelli 3D degli edifici e produrre delle immagini finali per dimostrare come saranno alla fine degli interventi previsti.
Per maggiori dettagli andare a: http:80.17.149.153/ATERE/ATER.html
Verifica versanti Quale metodo usare
L'attule versione di Ge-Tec B permette la verifica dei versanti con tre diversi metodi: Fellenius, Janbu e Bishop. Viene allora il dubbio su quale metodo usare.Il metodo di Fellenius è il più semplice ed approssimato. Non è certamente sofisticato, ma è l'unico che puo' essere calcolato anche manualmente.
Non vi è una ragione particolare per usarlo, se non per confronti con altri calcoli effetuati con lo stesso metodo. Normalmente i valori del coefficiente di sicurezza con questo metodo sono i più bassi.Il metodo di Bishop è più aderente alla realtà di Fellenius, ma meno di Bishop. E' un metodo molto usato e quindi è utile poter effettuare calcoli con questo metodo quando si debbano fare confronti con calcoli fatti da altri. Il metodo è iterativo e considera anche le forze di taglio fra i conci nei quali è diviso il pendio. I valori del coefficiente di sicurezza possono risultare sia più alti che più bassi rispetto agli altri metodi.Il metodo di Janbu è di gran lunga il più preciso ed aderente alla realtà.
Tiene conto sia degli sforzi di taglio che degli sforzi normali fra i conci. Il metodo di Janbu in Geo-Tec B è iterativo ed è utilizzato il cosidetto Metodo completo. Esiste anche un metodo semplificato, che però non permette di determinare le forze fra i conci. Questo metodo inoltre è l'unico che valuta correttamente superfici di scorrimento di forma qualsiasi e le forze agenti su elementi di consodilamento strutturale quali pali e paratie.
Domus.Cad Stirare bene
Uno degli aspetti più importanti di ogni programma di disegno e di progettazione è dato dalla possibilità di usare delle librerie.Le librerie però non bastano mai ed in più possono variare di dimensione ed è impossibile avere oggetti di libreria predefiniti per ogni possibile dimensione.Una prima risposta, pressoché presente in ogni programma CAD, è la deformazione, consistente nel deformare in modo proprzionale tutte le parti di un oggetto nelle direzioni X e Y. Questa risposta non è però corretta in ogni situazione.
Se, ad esempio, consideriamo una finestra, una sua deformazione del 200% non solo raddoppia le dimensioni complessive della finestra, ma anche quelle dei montanti, dando un risultato abnorme ed inutilizzabile.Una risposta più sofisticata è data dalle cosidette librerie parametriche. In queste librerie alcuni parametri definiscono le parti variabili dell'oggetto, mentre tutte le altre parti rimangono costanti. Nell'esempio della finestra permetterebbero di allargare le dimensioni esterne e del vetro lasciando inalterati i montanti.
Il problema delle librerie parametriche consiste che sono di difficile costruzione e definizione. Normalmente vengono costruite con linguaggi di programmazione grafica o tradizionale. Questo le rende praticamente non realizzabili dal normale disegnatore.La nuova versione 9.3 di Domus.Cad introduce un semplicissimo ed efficace metodo di stiramento parametrico.Secondo questo metodo una linea verticale o orizzontale definiscono il punto ove l'oggetto o il disegno vengono stirati, tutti gli altri punti rimangono inalterati e, nel caso della finestra di cui sopra, il risultato è identico a quello ottenuto con un oggetto di libreria parametrico.I vantaggi di questo metodo sono numerosi. Citiamo:- Non è necessaria nessuna programmazione
- E' applicabile a qualsiasi oggetto di libreria
- E' applicabile anche ad un intero disegno
- Consente un controllo completo e cosciente di ciò che si sta facendo
- Non è necessario dipendere da terzi per le proprie librerieIl metodo è reso più efficace dalla possibilità di includere o escludere alcune parti dell'oggetto o del disegno.E' possibile, ad esempio, allargare una stanza senza allargare gli oggetti in essa inseriti.Con questo stiramento possiamo ottenere infinite misure da ogni singolo oggetto.Le librerie parametriche mantengono dei vantaggi per oggetti molto complessi e con molti controlli, ma chi li programmerebbe? E' inoltre praticamente impossibile modificare gli oggetti di libreria parametrici al di fuori dei lori parametri e questo contribuisce alla ripetizione nell'uso di essi con risultati grafici poco personalizzabili.Stirare con Domus.Cad è quindi semplice e questa piccola nuova funzione aumenta considerevolmente l'utilità e l'usabilità degli oggetti di libreria.
Interstudio Web Wide Parlano di noi
Questa volta parliamo di due siti molto interessanti (tutti e due in lingua inglese).Il primo sito è il nuovissimi sito di Abvent riservato ad Art*lantis. Su tale sito è stata riservata un'area esclusiva dedicata all'utilizzo di Domus.Cad assieme ad Art*lantis. Art*lantis è il programma di rendering in assoluto più utilizzato assieme a Domus.Cad e, sempre assieme, fanno parte del pacchetto ArchiPlanet, che rappresenta una soluzione completa per la progettazione architettonica. Sia agli gli utenti di Domus.Cad e Art*lantis, sia a coloro che vogliano sapere di più su questi programmi raccomandiamo una visita all'indirizzo:
www.artlantis.com/artfor/domuscad/domuscad.html
L'altro sito è americano e si chiama MacCentral. Si tratta di una rivista in linea riservata, come dice il nome, a Macintosh e che riporta notizie aggiornatissime su questa piattaforma. Nel mese di Settembre MacCentral ha dedicato un articolo esauriente a Domus.Cad.Fra le altre cose MacCentral dice di Domus.Cad:
"Interstudio is very big on QT3D. For the architectural or interior designer using Domus.Cad, QD3D allows walkthroughs in real time and the ability to design interactively -- having the QD3D window open while drawing lets the designer see in real time, from the first wall drawn to the insertion of the furniture, every addition or change."
Invitiamo a leggerlo all'indirizzo:
www.maccentral.com/news/9809/24.cad.shtml
SmauCADD Tante ragioni per non partecipare
Quest'anno Interstudio ha deciso di non partecipare a Smau Cadd per tanti motivi e di sostituire questa partecipazione con una manifestazione itinerante, chiamata 2000... modi per progettare, che sta permettendo di raggiungere gli interessati nelle loro città, invece di aspettare che vengano tutti a Milano.Smau Cadd si propone come la fiera di riferimento nell'ambito del CAD, ma è ormai chiaro che giunge abbondantemente terza, almeno nell'ambito della progettazione architettonica e civile. Le prime due sono, naturalmente, SAIE a Bologna e CatalCad, all'interno della più generale SMAU.Smau Cadd si svolge a Milano, dove appunto si svolge anche SMAU.
Questo significa che gran parte dei visitatori di Smau Cadd sono gli stessi di SMAU e di CatalCadd, mentre è importante raggiungere non solo quelli che visitano SMAU e SAIE (ma che non andranno a Smau Cadd), ma anche tutti coloro, e sono la gran parte, che non visitano nessuna fiera di computer.Il successo sempre maggiore del padiglione informatico all'interno del SAIE di Bologna è dovuto, per gran parte, al fatto che SAIE non è una fiera dedicata esclusivamente all'informatica.
Questo fa si che una grande parte di visitatori che non andrebbero mai ad una fiera tipo SMAU (figuriamoci a Smau Cadd!) visitano anche il padiglione informatico di SAIE, dopo avere visto rivestimenti dei bagni, impianti, gru, macchine di cantiere ecc.
Smau Cadd non ha queste caratteristiche. Riconosciamo che è abbastanza importante per il CAD-CAM e per la meccanica, perchè non esistono altre fiere di questo tipo, ma per l'edilizia non è così.Quindi non una singola fiera, più o meno grande, ma tante piccole fiere, in giro per l'Italia, la ove sono i diretti interessati, ove è maggiormente necessario portare l'informazione sulle nuove tecnologie della progettazione, in modo semplice, con costi e tempi contenuti per i visitatori, senza infrastutture ingombranti e inutili
|
|
|
SMAU E SAIE '98 I risultati delle fiere autunnali
Interstudio S.r.l. ha partecipato, come di conueto, alla classiche mostre autunnali SMAU a Milano (aree CatalCAD e Apple World)
e SAIE a Bologna con la propria ampia gamma di prodotti. I prodotti presentati hanno spaziato sull'intero settore della progettazione: architettura, ingegneria, topografia, impianti, design, cartografia, illuminotecnica, sistemi informativi territoriali, contabilità edile, fotogrammetria, catasto, geotecnica, progettazione stradale.Al SAIE un padiglione molto particolare, creato dal consorzio CAD Federation, ospitava, oltre ai membri Abacus, Interstudio e Italsoft, uno spazio apposito dedicato a Apple, con gli ultimissimi iMac e PowerBook. Inutile dire che hanno avuto ambedue molto successo!Allo SMAU eravamo presenti sia all'interno del padiglione Apple Expo, sia nell'area CatalCad.Complessivamente la presenza di pubblico è stata notevole, con circa 2.000 visitatori, moltissimi CD e depliant consegnati e innumerevoli dimostrazioni dei programmi. Alla sera i dimostratori erano davvero sfiancati!
Digicad 3D Rilievo dinamico dalle foto
La novità più interessante di Digicad 3D 5.5 è sicuramente rappresentata dalla nuova funzione di Attacco Dinamico.Prima di spiegare come funziona è bene chiarire prima cosa significa Attacco in generale in Digicad 3D. Il programma ha diverse funzioni chiamate "di attacco" che permettono di collegare tra loro in vario moodo documenti diversi. Le procedure di attacco vengono usate in unione ad un certo numero di punti chiamati Punti di Attacco. I Punti di Attacco sono presenti in tutti i documenti che devono essere collegati e rappresentano dei punti corrispondenti nei diversi documenti.
L'Attacco per due punti, che è il più semplice, permette di collegare due disegni in base ad un primo punto di origine ed uno di orientamento, ottenendo quindi una rototraslazione con cambiamento di scala di un disegno sull'altro.Gli attacchi per quattro o cinque punti vengono usati sia in ambiente cartografico sia nel rilievo architettonico tramite fotografie ed in quest'ultimo caso permettono di rilevare un prospetto perfettamente in scala partendo da una o più fotografie di una facciata.In tutti questi casi in denominatore comune è che si lavora con almeno due diversi documenti.
Nel caso, ad esempio, del rilievo di una facciata le fasi di un lavoro tipico sono le seguenti:
- Importazione su Digicad 3D dell'immagine della facciata.
- Individuazione di almeno quattro punti di attacco
- Digitalizzazione di tutte le parti della facciata che interessano
- Salvataggio del lavoro
- Apertuta di un secondo documento
- Inserimento dei punti di attacco corrispondenti tramite le loro misure
- Attacco del disegno precedentemente digitalizzato sui punti di attacco misurati
La nuova procedura di Attacco Dinamico consente in sostanza di usare un unico documento, di controllare dinamicamente il lavoro e quindi di diminuire drasticamente i temi complessivi.
Le fasi necessarie per effettuare il lavoro precedente sono in quasto caso:
- Importazione su Digicad 3D dell'immagine della facciata.
- Individuazione di almeno quattro punti di attacco
- Inserimento delle misure corrispondenti ai punti di attacco
- Digitalizzazione di tutte le parti della facciata che interessano
Quando si utilizza l'Attacco Dinamico si vede contemporaneamente cio' che viene digitalizzato sull'immagine e la corrispondente parte raddrizzata in funzione dei punti di attacco dinamici inseriti. In questo modo eventuali errori possono essere immediatamente corretti.E il vecchio modo di attacco "statico" è defunto? Assolutamente no, perchè nei casi più complessi, dove ad esempio si utilizzano molte foto, alcune generali ed altre di particolari, è necessario lavorare su più documenti che vengono poi collegati e incastrati uno nell'altro come in un gioco di scatole cinesi.Per saperne di più? Se si possiede un computer Macintosh la cosa più semplice è chiedere un CD, gratuito, ad Interstudio all'indirizzo
demodigicad@interstudio.net.
Tassello dopo tassello Riempimenti a tasselli in Domus.Cad 9.3

Opus Incerta, termine latino che indica un modo particolare di murare pietre a spacco naturale. Quando il rapidograph la faceva ancora da padrone, era da come veniva disegnata manualmente un'area tipo "Opus Incerta" che veniva giudicata l'abilità di un bravo disegnatore architettonico.Con l'avvento del CAD l'Opus Incerta è andata per un po' in cassa integrazione, perchè i programmi di disegno erano molto bravi a riempire aree con riempimenti regolari a tratteggio oppure di tipo BitMap, ma rendevano molto difficile l'uso di riempimenti irregolari.
Vedi l'articolo
Software Ministeriale Sentenza dell'Antitrust riapre le polemiche
Molte le novità, sia in positivo che in negativo, sul software prodotto dal Ministero delle Finanze tramite la società SO.GE.I.
E' noto che il software preparato da SO.GE.I è possibile utilizzarlo, fino ad adesso, solo su sistemi DOS e Windows 95. Questo ha creato e sta continuando a creare problemi sia ad utenti di sistemi operativi quali MacOS e Unix, che ad utenti non aggiornati a Windows 95 (come ad esempio gli utenti di Windows 3.1).
A seguito di esposti presentati dal Sindacato dei Geometri delle Marche e da Apple, l'Autorità Garante per la Concorrenza sul mercato (Antitrust) aveva espresso un parere il 12 Giugno del 1997, ma tale parere non era mai stato pubblicato in via ufficiale e quindi era rimasto sconosciuto pressochè a tutti. Riassumendo il parere era come segue."I comportamenti denunciati non integrano ipotesi di violazione delle norme per la tutela della concorrenza e del mercato.
Tuttavia l'Auorità ha provveduto ad inviare il 10 Giugno 1997 una segnalazione al Ministero delle Finanze. In questa sede si è sottolineato come le modalità di diffusione di programmi software per l'acquisizione dei dati catastali comportano delle discriminazioni sia tra le imprese produttrici di prodotti informatici, sia tra gli utenti finali, a favore di professionisti che utilizzano prodotti IBM o IBM compatibili.
Al riguardo l'Autorità ha ritenuto opportuno che le applicazioni software fornite dal Ministero fossero rese disponibili per tutti gli operatori indipendentemente dal sistema hardware adottato o, in subordine, che fossero pubblicizzate tutte le informazioni necessarie allo sviluppo delle applicazioni di collegamento per qualsiasi piattaforma hardware e software."Nello stesso periodo anche l'AIPA, l'Autorità per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, dava un parere nello stesso tono.Il parere dell'Antitrust è stato pubblicato sul bollettino dell'Autorità Garante il 28 Dicembre 1998 e ha suscitato subito una serie di reazioni su molti quotidiani.
Citiamo fra gli altri:
ITALIA OGGI : "Secondo l'Antitrust le Finanze hanno violato le norme sulla concorrenza".
CATASTO, SOFTWARE DA RIFARE : "I programmi Ibm danneggiano gli utenti Apple"
IL SOLE 24 ORE : Richiamo dell'Antitrust. "poca concorrenza nel catasto informatizzato"
IL MESSAGGERO : "Battaglia sull'informatizzazione. l'antitrust boccia visco: il catasto privilegia IBM"
CORRIERE DELLA SERA: "Antitrust: le finanze privilegiano IBM"
IL GIORNO: "L'authority: il catasto informatico favorisce IBM"
In realtà il Ministero aveva aderito in un primo tempo alle richieste del Garante e aveva fornito ad Interstudio, tramite la società SO.GE.I, le informazioni necessarie alla realizzazione di un software per Macintosh compatibile DOCFA. Da queste prime informazioni è nato MaCFa 1.0. Successivamente, sempre ad Interstudio, veniva promesso di comunicare l'algoritmo per la generazione del numero di controllo dei file in formato PREGEO.
Dopo le prime informazioni però la società SO.GE.I, nonostante le indicazioni ministeriali, si è mostrata sempre più restia a dare informazioni, non ha più fornito l'algoritmo per il numero di PREGEO ed è uscita fuori la versione 2.0 di DOCFA senza che venisse fornita nessuna informazione a riguardo.Al di là di quelli che sono i problemi di una corretta concorrenza vi è anche un'esigenza di trasparenza. Già con l'utilizzo di PREGEO l'e
sperienza di questi anni ci ha insegnato che spesso i funzionari hanno utilizzato il programma al posto della norma. Venivano accettate quindi soluzioni contrarie alla normativa, ma accettate da PREGEO e, nello stesso tempo, venivano respinte procedure perfettamente a norma, ma che PREGEO non era in grado di elaborare. Questo porta all'assurdo che il programmatore diviene il legislatore, in speciale modo quando si inseriscono anche algoritmi segreti non contemplati nella normativa.
Tutto questo si supera solo con la TRASPARENZA del software. Gli algoritmi di un software che applica una legge devono essere assolutamente pubblici, verificabili e riproducibili da tutti. Questo tra l'altro porterebbe anche ad un miglioramento degli stessi algoritmi ed alla scoperta più rapida degli inevitabili errori.Invece non lo si fa; perchè? La scusa è che rendendo pubblici i sorgenti dei programmi, programmatori disonesti potrebbero modificarne gli algoritmi per trarne vantaggio e aggirarli.
Questo è veramente un ragionamento da Medio Evo; sarebbe come dire che le leggi promulgate non dovrebbero essere pubblicate, perchè altrimenti si favorirebbe il lavoro ai disonesti che desiderino aggirarle.Infine, un segnale positivo. Per il 1999 il Ministero delle Finanze ha pubblicato sul suo sito Internet le procedure per Windows per le dichiarazioni dei redditi e, cosa importante e mai successa prima d'ora, ha annunciato per Febbraio la disponibilità delle stesse procedure per Macintosh con sistema operativo MacOS 8.Speriamo veramente che questo sia un segnale di un cambiamento radicale dell'atteggiamento del Ministero e della SO.GE.I verso un'informatizzazione democraticamente moderna e per tutti.
2000 Che paura!
Si avvicina il 2000 e nuovi profeti di sventura ci dicono che i programmi residenti nel nostro computer si preparano a rivoltarsi contro di noi. Nella più semplice delle ipotesi bloccheranno tutte le nostre attività e nella paggiore ... non osiamo pensarci!Ma senza considerare le notizie giornalistiche a sensazione, cosa c'è di vero?Il punto fondamentale è il modo in cui i programmi codificano le date.
Alcuni programmi codificano le date per intero, vale a dire con l'anno di quattro cifre, altri in modo abbreviato con l'anno rappresentato da sole due cifre.Questi ultimi sono i programmi a rischio, perchè con questi programmi l'anno 2000 viene rappresentato in modo perfettamente uguale al 1900, vale a dire con 00.
Se questi programmi fanno confronti con le date, possono pensare che il 2001 viene prima del 1999 perchè 01 è precedente a 99.Attenzione quindi ai programmi cha fanno confronti con le date e a quelli che memorizzano tali date con sole due cifre. Per i programmi che non utilizzano le date la situazione non presenta nessun pericolo.Per quanto riguarda Interstudio, tutte le attuali versioni dei programmi sono state testate "2000 compliant", vale a dire compatibili con l'anno 2000.
Alcune vecchie versioni però non lo sono. Stiamo preparando una mappa di queste vecchie versioni che pubblicheremo su questo notiziario.La cosa migliore per coloro che hanno ancora queste vecchie versioni è, naturalmente, di agiornarsi alle versioni attuali, ma stiamo preparando una soluzione anche per coloro che non riterranno opportuno farlo.
Plotter Consigli per l'uso
POTTER A GETTO DI INCHIOSTRO HPPer i plotter a getto d'inchiostro HP usati direttamente con i driver interni dei programmi Interstudio, si condigliano le seguenti impostazioni:
-
- Tempo di attesa 0,5 minuti
-
- Formato pagina: Parte inchiostrata
-
- spessore penne 0,25
-
- Colori: impostare i primi otto colori sul plotter e sui programmi in modo che siano uguali
-
- Parametri di trasmissione uguali a quelli del programma
-
-
PLOTTER HP 455C
-
-
Il plotter HP 455C si è dimostrato molto utile per i programmi tecnici in generale e per i programmi di Interstudio in particolare.
-
Il plotter è dotato di un driver postscript software e di un collegamento Ethernet che consente di metterlo in rete con altri computer.
-
-
Il plotter puo' essere naturalmente utilizzato direttamente dai programmi con driver interno (come ad esempio Domus.Cad), ma è preferibile utilizzare il driver postscript esterno, che garantisce la migliore qualità.
-
-
L'unico problema che si è verificato fino ad adesso riguarda l'impostazione di formati pagina personalizzati, diversi cioè dai vari A0, A1 ecc.
-
Il plottaggio avviene tramite Laser Writer 8, come con una qualsiasi stampante laser postscript e il driver postscript stesso.
-
In pratica si fa partire il driver HP con un doppio click del mouse, dopo di che si puo' scegliere Laser Writer da scelta risorse, scegliere HP invece della Laser, ed effettuare l'impostazione.
-
Il driver Laser Writer 8 fornito assieme al CD del plotter è la versione 8.4.1, che non permette di definire formati di carta personali. Cambiandolo con la versione più aggiornata 8.5.1, è possibile definire un numero qualsiasi di formati di carta personali.
-
-
Nonostante questo esiste ancora un limite nella lunghezza massima del foglio, che non può essere maggiore dell'A0.
-
In realtà questo limite è solo nel driver postscript, poichè HP 455C puo' stampare fino a 15 metri. Entro un mese HP dovrebbe rilasciare la nuova versione 1.1 che risolverà il problema.
SmauCAD La fiera specializzata per il CAD
Interstudio S.r.l. ha parttecipato a Milano alla fiera specializzata SmauCAD, dal 25 al 28 FebbraioI prodotti presentati hanno spaziato sull'intero settore della progettazione: architettura, ingegneria, topografia, impianti, design, cartografia, illuminotecnica, sistemi informativi territoriali, contabilità edile, fotogrammetria, catasto, geotecnica, progettazione stradale.La cosa più importante è che i vari prodotti sono tra loro collegati in modo da fornire le soluzioni più adatte ai vari tipi di problemi.
E' così possibile partire da un rilievo topografico, eseguire la progettazione, preoccuparsi dell'inserimento ambientale, verificare la struttura, progettare gli impianti, contabilizzare i lavori fino all'accatastamento finale in modo completamente integrato utilizzando i pacchetti software di Interstudio S.r.l.Fra le novità segnaliamo in modo particolare la buova versione di
- Nonio C 7.1 per la rappresentazione e modellazione dei terreni, le nuove versioni di
- LTB Light, innovativo programma di illuminotecnica,
- DomusWall per gli edifici in muratura e
- DomusLib, una ricca e completa libreria di oggetti 3D per DomusCad.Non sono mancati naturalmente tutti gli altri prodotti:
- Domus.Cad, per una progettazione architettonica con controllo renderizzato in tempo reale del procedere del progetto;
- MacRoad, l'innovativo programma di progettazione stradale che esegue anche la simulazione di guida del tracciato;
- DigiCad 3D, per ricostruire prospetti da fotografie,
- Nonio A per tutte le procedure di carattere topografico,
- DomusWall per gli edifici in muratura,
- Geo-Tec per le problematiche geotecniche e
- ElettroCad per gli impianti elettrici.,
- Multiframe, per il calcolo strutturale agli elementi finiti ,
- MaCFa, per l'accatastamento urbano e
- ArchiPlanet, il pacchetto per la progettazione architettonica più completo fra quelli sul mercato.Il prodotto più gettonato è stato Digicad 3D con la richiesta del rilievo di facciate tramite foto, seguito a ruota da Domus.Cad e da ArchiPlanet.
LTB Light 2.0 Progettare con la luce
Il programma Let There Be Light è giunto, dopo un anno, alla versione 2.0, inserendo molte novità e presentandosi sempre più come il prodotto indispensabile per tutti coloro che considerino la luce come un elemento primario della progettazione.Fra le novità segnaliamo:
-
Incremento da 3 a 10 volte della velocità di calcolo
-
Cambiando la fotometria ad una sorgente, il programma aggiorna tutte quelle dello stesso tipo In QuickDraw3D il programma crea un gruppo di 'sorgenti-QD3D' per ogni 'sorgente-LTBL', simulando la reale fotometria e potenza luminosa.
-
In QuickDraw3D vengono esportate sia il modello che le sorgenti. Potenziata la gestione delle viste: é possibile conservarle ed eliminarle.
-
E' possibile procedere nei calcoli a differenti soglie di luminanza sia per la diretta che per le riflessioni multiple.
-
Nuova modalità di visualizzazione dei risultati, che presenta la scena in scala di 8 colori.
-
Il programma Lightmare® é stato incorporato in LET THERE BE LIGHT®.
-
Vengono importati i formati ELUMDATA.
-
Implementata la possibilità di cambiare 'lingua' all,interno del programma.
-
Implementata la visualizzazione dei risultati secondo campi numerici.
-
Implementati gli slides per il settaggio delle luci puntiformi, direzionali, spots e ambiente nella visualizzazione in QuickDraw3D.
-
Implementato il calcolo di illuminamenti verticali e semicilindrici sulle superfici utenza.
-
Ampliato l'esame dei risultati:
-
Ampliato il tipo di oggetti importabili in DXF
-
Implementato grafico per l,individuazione delle soglie di luminanza utili per il calcolo.
-
Implementate le volte a padiglione.
Pagina successiva
|