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Con l’avvento della foto digitale, le differenze tra gli apparecchi si sono ridotte e soprattutto con l’era dell’automatismo delle funzioni “creative” quali la messa a fuoco e l’esposizione, si è perduta una parte della personalizzazione delle immagini. Tuttavia chi usa la fotocamera per lavoro, specie in architettura, ha la necessità di produrre immagini di qualità anche senza dover diventare un patito della fotografia e dover acquistare attrezzature fotografiche complesse e costose. Le digitali compatte sono, da poco tempo, una valida alternativa alle reflex con il relativo corredo di ottiche. In un unico, piccolo apparecchio oggi si può trovare una qualità che spesso va oltre le richieste anche del professionista esigente. Molte sono i marchi che hanno sviluppato apparecchi interessanti: qui ne vogliamo segnalare uno che, per rapporto qualità prezzo e per caratteristiche ottiche e funzionali, rappresenta una scelta di assoluto interesse, soprattutto per chi, come il nostro studio, utilizza le foto per la restituzione grafica di edifici, mediante DeigiCad 3D di Interstudio, un programma di fotogrammetria semplice ma estremamente versatile e potente. Dopo un’attenta analisi di ciò che offre il mercato fotografico, è stata selezionata la Panasonic Lumix TZ5, una fotocamera che si presenta con un’ottica dal nome suggestivo per gli appassionati di fotografia: Leica DC Vario-Elmar. L’apparecchio ha una quantità di funzioni che superano le necessità dei più esigenti ed i programmi preimpostati sono davvero efficienti. Chi vorrà conoscere a fondo le sue caratteristiche tecniche potrà comunque farlo consultando il sito web del produttore. A noi interessa questo apparecchio soprattutto per le sue caratteristiche ottiche. Un obiettivo di alta qualità, dotato di uno zoom ottico da 10x, con focale corrispondente a un 28 - 280, se rapportata al formato 35mm. Un’ ottica che consente di coprire la maggior parte delle esigenze di inquadratura che si presentano nel lavoro del progettista. L’aspetto che vorremmo sottolineare e che più ci ha convinto della bontà di questa fotocamera è la ridotta distorsione ottica, caratteristica fondamentale per poter produrre immagini efficaci da utilizzare con i programmi di digitalizzazione. Un semplice test che consiste nel fotografare un soggetto che presenta linee verticali e orizzontali molto vicine ai bordi dell’area inquadrata, consente una immediata comparazione tra le fotocamere di pari livello più diffuse sul mercato. Come si può vedere la TZ5 mostra un comportamento egregio, considerando il livello di prezzo e non sfigura neppure se confrontata con concorrenti ben più blasonate. L’effetto “vignettatura” è appena apprezzabile. La foto è stata scattata con lo zoom in posizione grandangolare massima (28mm), utilizzando il flash incorporato per verificare anche la superficie di copertura del lampo.
Ecco due esempi, ove le righe rosse mettono in evidenza la deformazione della foto con due diverse fotocamere:
La misurazione della deformazione ottica, misurata tramite il programma DigiCad 3D, ha mostrato un valore molto basso di 1,3%, che, per una foto fatta con un obiettivo corrispondente ad un grandangolo 28 mm, fa della Panasonic Lumix TZ5 una fotocamera compatta particolarmente indicata per foto di architettura. Anche la resa cromatica e la compensazione degli squilibri di illuminazione è risultata di alto livello: da segnalare il programma “controluce intelligente” che fornisce risultati sorprendenti anche in condizioni di illuminazione proibitive. Queste caratteristiche, unite alla compattezza e alla buona maneggevolezza, fanno della TZ5 uno strumento professionale di sicura soddisfazione.
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Interstudio S.r.l. - Piazza Monteoliveto 6/a - 51100 Pistoia - |