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 Fotocamere digitali

Caratteristiche importanti in architettura

 

Le fotocamere digitali si vanno diffondendo sempre più anche in campo architettonico, rendendo sempre più semplice anche l'uso di programmi di fotogrammetria architettonica come DigiCad 3D. Ma tutte quante vanno bene? Quali sono le caratteristiche importanti? Purtroppo i test che si leggono sulle riviste di informatica e fotografia non prendono in considerazione alcuni parametri fondamentali in architettura. Diamo di seguito alcune indicazioni.

Risoluzione

La risoluzione sta crescendo sempre più e ormai si possono acquistare a prezzi ragionevoli macchine da 3 megapixel e con qualche soldo in più macchine da 5 megapixel. La risoluzione minima per questo tipo di lavoro è di 2 megapixel. Dalla risoluzione dipende la definizione massima raggiungibile. Facciamo un esempio di calcolo della precisione corrispondente ad una risoluzione di 1800 x 1200 pixel nel caso si fotografi una facciata di 10 mt. Dividendo la lunghezza per il numero di pixel si vede facilmente che ad un singolo pixel corrisponde una misura di circa 0,5 cm, che è sufficiente nella gran parte dei casi. Con una risoluzione maggiore si puo' fotografare un soggetto più grande con la stessa definizione o si puo' ottenere una maggiore definizione.

Obbiettivo

Vanno bene sia gli obbiettivi fissi che gli zoom. Il problema maggiore, comune a pressoché tutte le fotocamere, è la lunghezza focale minima, che normalmente corrisponde ad un grandangolare medio, mentre in architettura sarebbero necessari grandangolari più spinti. La maggior parte delle fotocamere ha lunghezze focali corrispondenti ad un 35-38 mm di una fotocamera 35 mm. Solo pochissime fotocamere hanno lunghezze focali minori.

Una caratteristica importantissima è data dalla correzione della deformazione ottica. Purtroppo la marca in questo caso non è una garanzia e questo dato non è sicuramente scritto nelle caratteristiche tecniche. Come fare? Basta fare una semplice prova come segue: fotografare un foglio di carta bianca cercando di stare perpendicolare al foglio. Nella fotografia i lati del foglio devono risultare perfettamente dritti. Se sono curvati verso l'interno avremo la cosidetta deformazione ottica a cuscino, mentre se sono curvati verso l'esterno la deformazione ottica è a barilotto. In ognuno dei due casi la fotocamera è da scartare.

Sono assolutamente sconsigliabili gli aggiuntivi ottici, che, normalmente, introducono livelli di deformazione completamente inaccettabili.

Display

Il display a cristalli liquidi è particolarmente utile in architettura perché permette un buon controllo degli allineamenti e della verticalità dell'immagine. Il problema è che spesso le foto di architettura sono in esterno e molti display non sono abbastanza luminosi per essere osservati alla luce del giorno. E' importante quindi verificare la visibilità del display non all'interno del negozio, ma all'aperto.

Altre caratteristiche, quali la sensibilità, la velocità, la capacità di registrare piccoli filmati, la potenza del flash o i software per elaborazioni, sono meno importanti in architettura.

 Domande e Risposte


D. Quale è il modo più rapido di inserire i punti di attacco origine sulla foto?

R. Il modo più rapido è senzaltro quello di usare il tasto destro del mouse. In questo modo appare un menu contestuale che permette di scegliere quale punto di attacco inserire nel punto in cui si è cliccato


D. Quali macchine fotografiche sono adatte per essere utilizzate con DigiCad 3D?

R. Quasiasi buona macchina va bene. E' importante che l'obbiettivo non abbia deformazioni ottiche. Specialmente i grandangolari spinti o gli zoom nella posizione grandangolare possono avere deformazioni ottiche pronunciate. Per deformazione ottica non si intende la deformazione prospettica, ma quella che genera delle deformazioni, indipendentemente dalla prospettiva, del tipo a guanciale o a barilotto.

Consigliamo di provare a fotografare un rettangolo prima dell'acquisto di una fotocamera. Se i lati del rettangolo non risultano dritti, ma curvi, allora la fotocamera è da scartare per un uso di tipo architettonico. Non si fidi del nome o del marchio. Nel campo delle macchine digitali abbiamo riscontrato che alcuni modelli rinomati e costosi avevano deformazioni pronunciate, mentre altri modelli anche di costo inferiore avevano deformazioni contenute e accettabili.


D. Quale è il modo più rapido per importare un'immagine, inserire i punti di attacco ed eliminare la deformazione prospettica?

R. Rispondendo in modo molto sintetico la sequenza delle operazioni è come segue:

  1. Importare un'immagine con l'opzione Importa Immagine dal menu File. Se l'immagine deriva da una scannerizzazione, si deve inserire anche la risoluzione.
  2. Sull'immagine devono essere individuabili dei punti che sono stati misurati. Normalmente quattro. Impostare nella palette degli strumenti la modalità Disegno (seconda icona dall'alto) e cliccare con il tasto destro del mouse in corrispondenza del punto di attacco in basso a sinistra (su Macintosh premere il tasto Ctrl assieme al pulsante del mouse per far apparire il menu contestuale). Scegliere Punto Attacco Origine 1. Prosseguire in senso orario con gli altri punti di attacco.
  3. Andare nei Parametri del Grafico (Menu Opzioni) e inserire la scala desiderata e l'unità di misura.
  4. Sempre dal menu Opzioni scegliere Attacco Destinazione. Si apre una finestra di dialogo per l'inserimento delle coordinate dei punti misurati. Tali coordinate sono normalmente le distanze rispetto allo spigolo di sinistra del fabbricato e rispetto a terra. Il loro valore assoluto non è importante. Ad esempio, se aggiungo 10 metri a tutte le coordinate X il risultato non cambia, viene solo spostato di dieci metri più a destra nel foglio di lavoro.
  5. Inserire i valori delle coordinate nello stesso ordine in cui sono stati inseriti sulla foto i Punti di Attacco Origine, attivare l'opzione Disegno modificato visibile e confermare.
  6. Se tutto è stato fatto correttamente, nel foglio del disegno si devono vedere quattro marker blu corrispondenti alle misure inserite.
  7. Scegliere la modalità selezione dalla palette a sinistra (clicando sulla pima icona dall'alto) ed effettuare un click sull'immagine per selezionarla. L'immagine apparirà retinata.
  8. Scegliere il comando Trasforma Immagine oppure cliccare sulla corrispondente icona nella palette degli strumenti (l'ultima icona). Appare una finestra di dialogo ove inserire la risoluzione, il numero di colori e la trasparenza. Dopo avere scelto Confermare.
  9. Inizia l'operazione di trasformazione. Nella finestra di messaggio viene indicata la percentuale in progressione e, alla fine, appare l'immagine raddrizzata.

D. Quale è la precisione raggiungibile nelle operazioni di raddrizzamento di una foto?

R. La definizione dipende naturalmente dalla definizione e risoluzione dell'immagine. Se ad esempio ho una foto di 2000 pixel * 1000 puxel per una facciata lunga 10 mt, la definizione ottenibile nei particolari sarà in cio' che è rappresentabile con il singolo puxel, vale a dire 1000 cm / 2000 pari a 0,5 cm. La precisione delle operazioni di raddrizzamento è molto elevata all'interno del quadrilatero formato dai quattro punti di attacco origine. In questo qadrilatero gli errori si compensano, per cui l'errore è minore del massimo errore introdotto nella misura e nella definizione di ognuno dei punti di attacco.

Al di fuori del quadrilatero gli errori si amplificano. Noi indichiamo come accettabile un'intorno del quadrilatero delimitato da una distanza pari alla metà del lato più piccolo. Naturalmente la precisione accettabile dipende anche dal tipo di lavoro.

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