Domus.Cad

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Domus.Cad e ArchiPlanet

Questo pagina è dedicata al supporto degli utenti di Domus.Cad e ArchiPlanet, ma anche i non utenti potranno trovare molte notizie interessanti. Se vi sono argomenti che desiderate vengano trattati su questa pagina comunicaticeli e vedremo di accontentarvi.

 Uscire dai parametri

Quando gli elementi parametrici sono un limite

Una delle caratteristiche principali di Domus.Cad è l'uso di elementi architettonici parametrici, elementi di base che, tramite la modifica di alcuni parametri numerici o grafici, cambiano il loro aspetto e le loro caratteristiche. Un esempio è il solaio, che cambiando alcuni parametri puo' diventare un oggetto molto diverso, quale una colonna, un volume o altro ancora. Gli elementi architettonici parametrici sono una delle caratteristiche identificative dei programmi dedicati all'Architettura e rendono molto rapida la definizione del progetto, ma in molti casi rappresentano un limite.

Limitati dai parametri

L'80% della progettazione in Italia si basa sul recupero edilizio, ove si possono trovare gli elementi costruttivi più vari. Alcuni programmi di CAD architettonico cercano di sopperire a questa varietà con un maggior numero di parametri, ma la lotta è impari perchè le situazioni reali sono infinite ed è praticamente impossibile corpirle tutte. In questi casi i paramtri rappresentano un limite alla progettazione. Alcuni programmi, ad esempio, presentano un abaco di infissi automaticamente abbinati alle finestre e alle porte, ma spesso l'infisso desiderato non è presente nell'abaco e allora la vita si fa dura e si finisce per usare degli infissi che non corrispondono alla realtà. Chi ha un po' di esperienza di questi programmi non fa fatica a riconoscere i relativi disegni dagli infissi usati, che sono sempre i soliti!

Un'altra strada, seguita da alcuni programmi, ma non da Domus.Cad, è data da un linguaggio di programmazione vero e proprio con il quale definire nuovi elementi parametrici. In realtà questo sarebbe possibile anche in Domus.Cad, perchè è programmabile in C e C++, ma questa è una strada pensata per dei programmatori, non per dei progettisti.

Uscire dai parametri

Gli elementi parametrici di Domus.Cad servono per progettare con potenza, velocità, creatività e velocità, ma noi non crediamo che una parametrizzazione spinta sia la risposta giusta alle necessità particolari dei progettisti Italiani, per cui in ogni momento è indispensabile poter uscire dai limiti dei parametri e poter creare liberamente, miscelando con semplicità nello stesso progetto i vari tipi di elementi. Questo è possibile tramite una serie di procedure, a volte anche piccole, ma che assumono una grande importanza. In questo articolo ne vedremo qualcuna.

Togliere i tappi

Una delle piccole funzioni importanti è data dalla possibilità di togliere le estremità dei muri, i "tappi" appunto.

Tenendo premuto il tasto Alt e cliccando con il mouse in prossimità di un'estremità del muro (sull'asse del muro), l'estremità viene tolta, nello stesso modo puo' anche essere reinserita. Questa funzione è molto utile, ma purtroppo alcuni utilizzatori di Domus.Cad che non leggono completamente i manuali la ignorano, perchè non ha un'icona o un comando da menu corrispondenti.

Ecco il muro privo dell'estremità destra.

Ma a cosa serve?

Lo strumento parametrico muro ha sempre l'estremità tagliata a squadra e chiusa, poter togliere tale estremità permette di ampliare all'infinito le possibilità, uscendo appunto dai limiti dei parametri.

Uno scopo puo' essere esclusivamente grafico, come ad esempio terminare il muro in modo idefinito come sotto:

Oppure cambiare la forma dell'estremità del muro. Facciamo il caso che vogliamo terminare il muro con una colonna. In questo caso disegniamo un'arco sull'estremità destra.

Selezioniamo l'arco e su di esso generiamo un muro di spessore 0 (praticamente una superficie verticale) con il comando Genera Muro su Spezzata. Ecco il risultato bidimensionale e tridimensionale:

In modo analogo si possono creare particolari più complessi, come il nodo sottostante.

Muro a spessore variabile con finestra

Facciamo un'altro esempio con un problema classico del recupero edilizio di vecchi edifici: il muro a spessore variabile.

Nell'elemento muro non esiste un parametro per la variabilità, ma l'unione della funzione per togliere i "tappi" e l'utilizzo di muri di spessore 0 permette di risolvere questo problema, anzi, puo' andare oltre, risolvendo anche variabilità non lineari o del tutto arbitrarie.

Il muro di spessore zero non è una semplice faccia verticale, perchè mantiene tutte le caratteristiche dei muri, quali la fusione, la divisione automatica, l'intersezione ecc.

Partiamo inserendo le parti del muro a spessore fisso come segue. A sinistra il muro è di 100 cm di spessore, a destra di 50 cm e nel centro di 15 cm, vale a dire lo spessore del parapetto della finestra.

Impostando un muro di spessore 0 e distanza di aggancio di 5 cm creiamo la parte variabile:

Con Tasto Alt - Click del mouse togliamo i quattro "tappi", vale a dire le linee di chiusura dei muri regolari. Il risultato 2D e 3D è come segue.

Anche in questo caso il progetto puo' essere realizzao esattamente come da rilievo. La possibilità di unire assieme in modo semplice elementi paramterici di base quali muri ordinari, muri di spessore 0 e finestre permette di creare elementi complessi quali nessuna parametratura spinta potrà mai creare, il tutto con tempi di realizzazione ridottissimi.

Finestre particolari

Anche i lati delle finestre possono essere tolti nello stesso modo delle estremità dei muri. Questo, assieme alla possibilità di poter ridefinire le linee di definizione di porte e finestre, permette di creare aperture molto particolari e al di fuori dei canoni dei parametri usuali.

A titolo di esempio riportiamo una finestra con fianchi semicircolari e davanzale ellittico. Ecco le immagini 2D e 3D:

Conclusioni

Queste sono solo alcuni esempi delle possibilità che si creano quando si esce dai limiti dei parametri preconfezionati. Consci dell'importanza che questi aspetti hanno nella progettazione architettonica in Italia, torneremo ancora su questi argomenti, ponendo l'accento sugli strumenti di Domus.Cad che permettono sia di riprodurre al meglio l'esistente che creare in piena libertà.

 Applica Oggetto

La funzione Applica Oggetto

 

Come abbiamo detto più volte su InterstudioNews, noi non crediamo che una parametrizzazione spinta al massimo rappresenti il modo migliore di affrontare la progettazione architettonica su computer. Vedi a questo proposito l'articolo Uscire dai parametri dove si mette in evidenza come i parametri possano rappresentare un ostacolo alla libertà progettuale del progettista. La nostra idea è di parametrizzare le dimensioni più importanti, permettendo comunque di uscire in ogni momento dai limiti imposti, e di inserire nello stesso tempo delle funzioni semplici e potenti che permettano di utilizzare in modo parametrico degli oggetti importati o disegnati senza particolari difficoltà.

La nuova funzione Applica Oggetto va in questa direzione e rappresenta un modo innovativo ed esclusivo di utilizzo degli oggetti di libreria, che, per chi non conosce Domus.Cad, sono simili ai blocchi di Autocad.

Il concetto è di applicare un oggetto ad uno o più elementi selezionati. L'oggetto viene automaticamente adattato alle dimensioni di ciascuno degli elementi selezionati.

Ecco un esempio di un oggetto lavandino applicato ad un rettangolo selezionato:


Rettangolo


Lavandino applicato al rettangolo

L'oggetto è adattato in tutte le dimensioni, per cui se un oggetto Finestra è applicato all'apertura di una finestra, questo viene adattato come quota del davanzale, come larghezza e come altezza.

Normalmente sono le dimensioni esterne dell'oggetto quelle che vengono adattate all'elemento, ma non sempre questo va bene. Ad esempio nel caso di una finestra con delle persiane aperte, solo la parte centrale deve venire adattata all'apertura della finestra, mentre le persiane devono restare fuori. Anche questo caso viene gestito dalla nuova funzione. E' sufficiente inserire nell'oggetto un rettangolo od un solaio con il codice AREF ##RAPP e Domus.Cad interpreterà il rettangolo o il solaio come riferimento per l'applicazione dell'oggetto, tutto quello che è entro il rettangolo o entro il volume del solaio verrà adattato all'elemento, mentre tutto il resto rimarrà fuori.

Nella figura a sinistra sottostante è mostrato l'infisso di una finestra con due persiane aperte. Il rettangolo tratteggiato rappresenta un cubo, nella realtà con i bordi invisibili, che delimita la parte dell'oggetto da prendere come riferimento. A destra vediamo l'infisso applicato ad un elemento finestra.


Oggetto finestra con il rettangolo di riferimento


L'oggetto correttamente applicato ad un elemento Finestra.

Come si vede dalla figura a lato, l'oggetto è stato correttamente applicato anche in altezza.

Questo è solo un esempio delle grandi possibilità di applicazione di questa funzione.

Tanto per citare alcuni altri esempi puo' essere utilizzata per adattare perfettamente un oggetto scala ad un vano scala, per inserire elementi di arredamento complessi su semplici ingombri disegnati in precedenza, per trasformare rapidamente disegni bidimensionali in 3D ed altro ancora.

E' anche un esempio di parametrizzazione grafica degli oggetti, vale a dire la creazione di oggetti parametrici non attraverso linguaggi di programmazione, ma semplicemente disegnando, perchè Domus.Cad è un programma per disegnatori e progettisti, non per programmatori.

 Doppio monitor

Come è bello lavorare con due monitor

Una delle possibilità meno utilizzate, sia in ambiente Macintosh che Windows, è l'uso di un doppio monitor. Se questo è comprensibile in ambiente Windows, dove è solo dall'uscita di Windows 98 che il doppio monitor è supportato dal sistema operativo, lo è molto meno in ambiente Macintosh, dove fino dal 1987 venivano supportati fino a 6 monitor contemporanei.

Perché due monitor

Nella figura si vede l'uso di due monitor con Domus.Cad, il programma di CAD architettonico, dove in un monitor vi è la finestra della pianta e nell'altro la finestra del 3D, che viene aggiornata continuamente in base a ciò che viene disegnato o modificato nell'altra finestra. Le alternative in questo caso sarebbero state due: tenere le due finestre una sotto l'altra, perdendo così il vantaggio del controllo continuo e parallelo delle due viste, o adattarle in un unico schermo, perdendo molto spazio di lavoro e riducendo il dettaglio delle viste. Nel caso di Domus.Cad il vantaggio è particolarmente evidente perché questo programma è stato progettato per sfruttare in modo particolare l'uso dei due monitor, ma il doppio monitor è utile in generale, perché permette in pratica di avere un'area di lavoro molto più ampia e razionale, perché rettangolare. Da questo punto di vista la soluzione con un monitor più grande non è equivalente, a meno di non usare un monitor rettangolare, tipo il Cinema Display di Apple, perché il rapporto fra i due lati di un monitor standard non permette di organizzare al meglio l'affiancamento di due finestre. Non è un caso che la tavole da disegno siano rettangolari e non quadrate. Inoltre, anche se puo' sembrare strano, due monitor costano normalmente meno di uno di maggiori dimensioni e forniscono una maggiore superficie (es. due 17" costano meno di un 19").

Ecco un elenco di alcuni vantaggi:

  • Area di lavoro molti più ampia
  • Costi ridotti rispetto a soluzioni con monitor più grandi
  • Finestre dello stesso programma sui due monitor per vedere due documenti diversi o viste diverse dello stesso documento
  • Una finestra dello stesso programma puo' essere allargata sui due monitor
  • Due programmi diversi ma collegati possono essere aperti sui due monitor
  • Riciclaggio di vecchi 15" come secondo monitor
  • Palette e strumenti posti sul secondo monitor per non coprire l'area di lavoro

Da un punto di vista operativo i due monitor è come se fossero attaccati, il mouse su muove tranquillamente da uno all'altro e gli oggetti possono essere trascinati per l'intera area risultante dall'unione dei due schermi.

Doppio monitor con Macintosh

Aggiungere un secondo monitor ad un Macintosh è veramente molto semplice, è sufficiente acquistare una scheda grafica, inserirla e attaccarci il monitor, magari riciclato da vecchi Mac o PC. Normalmente non vi sono particolari problemi di compatibilità. Rimangono fuori da questa possibilità gli iMac e gli iBook, perchè non hanno la possibilità di inserire schede grafiche, mentre i fortunati possessori di PowerBook e di Titanium possono semplicemente collegare un monitor all'uscita video esterna, perchè le schede grafiche di quest'ultimi gesticono due video indipendenti. Per i vecchi Macintosh, quelli basati su schede NUBUS, le cose sono un po' più difficili perchè ormai non è più facile trovare schede video di questo tipo.

Doppio monitor con Windows

Essendo pochi anni che il doppio monitor è supportao da Windows, si deve fare un po' più attenzione alla scelta delle schede grafiche, perchè problemi di incompatibilità sono sempre dietro l'angolo. La cosa migliore, se si vuole essere sicuri, è acquistare schede grafiche che già di base supportino il doppio monitor in uscita, ve ne sono molte di costo non troppo alto. Il problema su Windows è che molti programmi non sfruttano in modo ottimale le possibilità offerte dal doppio monitor. Molte applicazioni Windows girano dentro un rettangolo, una specie di finestrone al di dentro del quale si muovono tutte le varie finestre. Normalmente non è possibile spostare le finestre interne fuori del finestrone che le contiene, per portarle magari nell'altro monitor, è possibile però spostare le palette degli strumenti e questo libera comunque spazio nel monitor principale. Domus.Cad in questo caso si differenzia dagli altri proprio per la possibilità di spostare le varie finestre in modo completamente indipendente ed in questo modo il secondo monitor viene utilizzato in pieno. E' comunque possibile, inoltre, aprire due programmi, in modo da averli uno su un monitor e uno sull'altro, oppure lanciare due volte lo stesso programma, per gestire in parallelo due sessioni di lavoro (ad esempio due ricerche contemporanee su Internet).

 Stirare bene

Stirare in modo parametrico

Uno degli aspetti più importanti di ogni programma di disegno e di progettazione è dato dalla possibilità di usare delle librerie.

Le librerie però non bastano mai ed in più possono variare di dimensione ed è impossibile avere oggetti di libreria predefiniti per ogni possibile dimensione.

Una prima risposta, pressoché presente in ogni programma CAD, è la deformazione, consistente nel deformare in modo proprzionale tutte le parti di un oggetto nelle direzioni X e Y. Questa risposta non è però corretta in ogni situazione.
Se, ad esempio, consideriamo una finestra, una sua deformazione del 200% non solo raddoppia le dimensioni complessive della finestra, ma anche quelle dei montanti, dando un risultato abnorme ed inutilizzabile.

Una risposta più sofisticata è data dalle cosidette librerie parametriche. In queste librerie alcuni parametri definiscono le parti variabili dell'oggetto, mentre tutte le altre parti rimangono costanti. Nell'esempio della finestra permetterebbero di allargare le dimensioni esterne e del vetro lasciando inalterati i montanti.
Il problema delle librerie parametriche consiste che sono di difficile costruzione e definizione. Normalmente vengono costruite con linguaggi di programmazione grafica o tradizionale. Questo le rende praticamente non realizzabili dal normale disegnatore.

Domus.Cad offre un semplicissimo ed efficace metodo di stiramento parametrico.

Secondo questo metodo una linea verticale o orizzontale definiscono il punto ove l'oggetto o il disegno vengono stirati, tutti gli altri punti rimangono inalterati e, nel caso della finestra di cui sopra, il risultato è identico a quello ottenuto con un oggetto di libreria parametrico.

I vantaggi di questo metodo sono numerosi. Citiamo:

- Non è necessaria nessuna programmazione
- E' applicabile a qualsiasi oggetto di libreria
- E' applicabile anche ad un intero disegno
- Consente un controllo completo e cosciente di ciò che si sta facendo
- Non è necessario dipendere da terzi per le proprie librerie

Il metodo è reso più efficace dalla possibilità di includere o escludere alcune parti dell'oggetto o del disegno.

E' possibile, ad esempio, allargare una stanza senza allargare gli oggetti in essa inseriti.

Con questo stiramento possiamo ottenere infinite misure da ogni singolo oggetto.

Le librerie parametriche mantengono dei vantaggi per oggetti molto complessi e con molti controlli, ma chi li programmerebbe? E' inoltre praticamente impossibile modificare gli oggetti di libreria parametrici al di fuori dei lori parametri e questo contribuisce alla ripetizione nell'uso di essi con risultati grafici poco personalizzabili.

Stirare con Domus.Cad è quindi semplice e questa piccola nuova funzione aumenta considerevolmente l'utilità e l'usabilità degli oggetti di libreria.

 Tassello dopo tassello

I riempimenti a tasselli

Opus Incerta, termine latino che indica un modo particolare di murare pietre a spacco naturale. Quando il rapidograph la faceva ancora da padrone, era da come veniva disegnata manualmente un'area tipo "Opus Incerta" che veniva giudicata l'abilità di un bravo disegnatore architettonico.

Con l'avvento del CAD l'Opus Incerta è andata per un po' in cassa integrazione, perchè i programmi di disegno erano molto bravi a riempire aree con riempimenti regolari a tratteggio oppure di tipo BitMap, ma rendevano molto difficile l'uso di riempimenti irregolari.

Poi alcuni programmi hanno cominciato in vario modo a consentire qualche forma di riempimento irregolare ed infine i programmi di rendering hanno permesso di rappresentare l'Opus Incerta, le tegole, i coppi, il legno ecc. non più come dei semplici tratti di penna, ma addirittura con testure fotorealistiche.

Ciononostante il vecchio disegno ha sempre un certo fascino ed è comunque insostituibile nelle tavole di tipo tecnico quali piante, prospetti, sezioni e particolari costruttivi.

Domus.Cad affronta questo tema e lo fa in modo completo ed esauriente. Il principio base è quello del tassello.
In Domus.Cad un tassello è un elemento di disegno base che, ripetuto, viene utilizzato per riempire un'area; il modo di riempire l'area dipende da una serie di parametri impostabili dall'utente.
Il disegno base per la costruzione del tassello viene creato su un piano utilizzando tutti gli strumenti di Domus.Cad, compresi gli elementi tridimensionali e i testi vettoriali. Questo approccio fa si che si possano facilmente creare motivi anche complessi.

Al tassello base possono essere applicate delle trasformazioni che vengono usate per riempire le aree.
Tali trasformazioni sono:
- Offset iniziale, per individuare dove viene disegnato il primo tassello.
- Offset tassello. Se i due valori X e Y sono 0, allora i tasselli vengono affiancati uno all'altro in modo esatto, altrimenti viene creata una fuga pari al valore dell'offset. L'offset puo' essere anche negativo ed in questo caso viene a crearsi una zona di sovrapposizione fra i tasselli.
- Deformazione. Il tassello puo' essere deformato tramite due coefficienti in direzione X e Y.
- Scala. Un coefficiente di scala permette di ingrandire o rimpicciolire il tassello.

Nella versione 9.3 non è ancora attiva la rotazione del tassello, che verrà attivata nella versione successiva.

I tasselli possono essere contati. Una particolare funzione permette di sapere quanti tasselli interi e quanti non interi (di bordo) stanno dentro ad un riempimento. Questa funzione è molto utile quando i tasselli corrispondano a dei rivestimenti.

Con Domus.Cad quindi l'Opus Incerta non è un problema, ma esisterà ancora qualche muratore in grado di murarla?

 Domande e Risposte


Domande e risposte


D. Perchè non appaiono le porte e le finestre in 3D?

R. Le porte e le finestre in 3D potrebbero non essere evidenti se hanno lo stesso colore del muro e non vi sono sorgenti luminose.
Imposti almeno una sorgente luminosa direzionale e orienti la direzione in modo da avere un buon contrasto. Utilizzi anche colori diversi tra finestre e muri.
Inoltre nella finestra di dialogo Parametri Proiezioni e sezioni è possibile rendere le finestre completamente trasparenti.


D. Come è possibile calcolare la superficie degli elementi?

R. Vi è un comando diretto, si seleziona l'elemento e si sceglie il comando Calcola Superficie dal menu Elabora o la corrispondente icona sulla oalette n. 3. E' possibile anche vedere la superficie degli elementi selezionandoli e andando im modalità editing (vale a dire cliccando in una delle finestrelle di introduzione e modifica numerica).


D. Come si fa ad impostare le caratteristiche dei testi delle quote?

R. Lo si fa dalla finestra di impostazione delle quote. Aprendo la finestra con doppio click sulla relativa icona è possibile impostare le caratteristiche dei testi delle quote..


D. Attivando e disattivando la visualizzazione della griglia rimane accesa l'icona relativa alla destra del video?

R. L'attivazione della griglia è una cosa e la visualizzazione della griglia è un'altra. Le due cose sono indipendenti.
Posso avere la griglia attivata e non visualizzata e viceversa.
L'attivazione della griglia si effettua cliccando sull'apposita icona o scegliendo l'equivalente voce da menu.
La visualizzazione è un'opzione che si sceglie dall'interno della finestra di settaggio dei parametri della griglia.


D. A volte nel disegno, anche se l'opzione aggancia punti è attiva, non si vede la "calamita" sul punto vicino. Perchè?

R. Se vi sono altri piani visibili, oltre a quello corrente, l'attacco agli elementi degli altri piani e degli oggettidipende dal settaggio della relativa opzione nella finestra di dialogo dei piani.


D. Perchè l'esportazione DWG/DXF di Domus.Cad esporta solo il piano attivo o la tavola di disegno?

R. Essendo il programma 3D non si puo' esportare l'intero disegno come succederebbe su Autocad, perchè tutti gli elementi e i vary layer sarebbero uno su l'altro e non ci si capirebbe più niente, per cui viene esportato il piano attivo. L'altra opzione è di esportare le tavole di disegno così come sono impaginate. Naturalmente possono essere esportati in diversi documenti tutti i piani del disegno.


D. Perchè non riesco a spostare un'immagine importata?

R. Per selezionare l'immagine e spostarla è necessario prima attivare l'icona delle immagini, che si trova dove è anche quella degli oggetti. Alternativamente si puo' selezionare con un rettangolo tenendo il tasto Comando (Mac) o Ctrl (Windows) premuto.


D. Perchè salvando dall'icona di salvataggio della finestra 3D non riesco riaprire con Domus.Cad?

R. Il salvataggio sulla finestra 3D non salva il programma, ma un'immagine bitmap del contenuto della finestra 3D. Se si vuole aprire tale immagine su Domus.Cad, va riaperta importando l'immagine con una risoluzione di 72 ppi.


D. Come si ruotano gli oggetti?

R. Basta selezionare l'oggetto e scegliere l'opzione più opportuna dal menu Elabora (ruota, deforma e specchia o ribalta). L'oggetto inoltre puo' essere ruotato con il mouse selezionandolo e prendendo un angolo con il mouse, mentre si tiene premuto il tasto Ctrl (Windows), Comando (Mac) oppure il tasto Alt.


D. Come è possibile creare degli archi?

R. Il modo migliore e più semplice è di usare le varie opzioni delle finestre e delle porte. Se non si tratta di archi semplici, ma di forme complesse quali bifore, archi a sesto acuto ecc, il modo migliore è con il comando di estrusione. Si tratta di disegnare l'arco tramite una spezzata e estruderla, son una lunghezza uguale al muro, facendo generare anche le chiusure di estremità. L'oggetto così creato puo' essere inserito dentro l'apertura di una finestra o di una porta, in modo da creare una finestra o porta ad arco. Gli oggetti di libreria presenti nella cartella Elementi Strutturali/Archi e Volte sono stati creati in questo modo, Se invece di un'arco si desidera generare una volta, il modo più semplice è ancora usare il comando di estrusione, estrudendo un arco disegnato in modo bidimensionale con la lunghezza della volta. Le estruzioni vengono effettuato tramite l'elemento solaio ed è normalmente preferibile impostare prima solai con spessore 0.


D. Ho istallato QuickTime ma Domus.Cad richiede il file QD3D.dll. Dove lo posso reperire?

R. Per Installare i file necessari al corretto funzionamento del programma domusCad11 è necessario installare l'applicativo QuickDraw3D.
Per far cio è possibile utilizzare il programma QUICKTIME che si può scaricare liberamente all'indirizzo <http://www.apple.com/quicktime/download/>Per Installare i file necessari al corretto funzionamento del programma domusCad11 è necessario installare l'applicativo QuickDraw3D.
Per far cio è possibile utilizzare il programma QUICKTIME che si può scaricare liberamente all'indirizzo

http://www.apple.com/quicktime/download/

Durante l'installazione c'è la possibilità di scegliere tre tipi di installazione.

1-Minima
2-Completa
3-Personalizzata

Scegliere quella Personalizzata.
Apparirà così un finestra dove è posibile scegliere le applicazioni da installare.
Scegliere QuichDraw3D.
Proseguire fino al completamento dell'installazione.
A questo punto sarà possibile utilizzare DomusCad Windows


D. Come viene usato il tasto destro del mouse in Domus.Cad?

R. Per adesso il tasto destro viene usato per fare apparire più rapidamente i sottomenu delle icone.

Ad esempio se si preme con il tasto sinistro sull'icona dei muri si deve aspettare circa mezzo secondo per avere il sottomenu con i vari tipi di tracciamento, mentre premendo sull'icona con il tasto destro il sottomenu appare immediatamente. In futuro il tasto destro verrà usato per fare apparire dei menu contestuali relativi all'operazione che si sta facendo.


D. E' possibile costruire una rampa di scale che non sia quella predefinita, ma con inclinazioni diverse della rampa stessa.?

R. La pendenza varia in funzione del dislivello, del numero di scalini e della lunghezza della pedata e quindi è possibile cambiare la pendenza. Se invece si riferisce ad una rampa che fino ad un certo punto ha una pendenza e da un punto in poi un'altra, allora è sufficiente costruire due rampe dove la seconda rampa ha la quota di partenza uguale alla quota di arrivo della prima rampa.


D. Come faccio ad utilizzare i serramenti 3D e i veicoli 3D delle librerie?

R. Per importare gli elementi di libreria, 2D o 3D, vi sono due possibilità:

1) Impostare la penna ed effettuare un doppio click sull'icona degli oggetti, Si apre la finestra di scelta dei file dalla quale si puo' leggere l'oggetto di libreria desiderato.
2) Tramite il comando Importa Oggetto Su Piano, dal menu piani, impostando l'opzione Come oggetto.

In ognuno dei due casi l'oggetto è visibile in grigio e puo' essere posizionato con il mouse. Per posizionarlo in modo definitivo si deve premere la barra spaziatrice.

Una volta inserito si puo' spostare ove si vuole e se ne puo' cambiare anche l'altezza di posa.

Per inserire automaticamente dei seramenti 3D in finestre e porte selezionate è preferibile usare il comando Applica Oggetto.


D. Dopo che ho iniziato ad inserire un finestra in un muro tramite il mouse come faccio a passare all'inserimento numerico dell'ultimo estremo?

R. Clicchi con il mouse ove vuole il primo estremo, poi vada in inserimento numerico (relativo assoluto ecc) e inserisca le misure per il secondo estremo e prema sui bottoni Prossegui o Traccia. Meglio ancora se utilizza le modalità di inserimento numerico dentro la finestra di dialogo delle finestre e delle porte.


D. Che differenza c'è fra il "manuale di riferimento" e il "manuale utente"?

R. Il manuale di utente è un manuale di lettura, quello che consigliamo di leggere, mentre il manuale utente è un manuale di consultazione, quando non ci ricordiamo come funziona un comando. Le informazioni sono praticamente le stesse, ma msesse e organizzate in modo diverso.


D. Perchè a volte facendo i muri spessi con angoli grandi i muri non si fondono?

R. Il motivo è la distanza di aggancio troppo piccola. I muri fondono se la distanza dall'estremità degli assi è minore della distanza di aggancio, nel suo caso, ove i muri sono spessi, ciò non avviene.

Consiglio di usare distanze di aggancio nell'ordine dello spessore del muro, meglio qualche centimetro in più.

Altrimenti è sufficiente prolungare un po' i muri in modo da avvicinare gli assi al di sotto della distanza di aggancio.


D. Perchè su Domus.Cad non ci sono le icone di Stampa, Archivia ecc. tipiche sui programmi Windows?

R. In un programma CAD l'area di lavoro è importantissima e preziosa. Molti programmi CAD in ambiente Windows hanno lo schermo così pieno di palette, finestre e icone che la finestra di lavoro è ridotta a meno di un terzo dello spazio disponibile. Questo vuole dire lavorare veramente male e su Domus.Cad abbiamo fatto di tutto per aumentare l'area di lavoro. Le icone di stampa hanno poco senso su un programma ove si lavora alcuni giorni prima di stampare, in queste occasioni si puo' benissimo usare il comando da menu o l'equivalente da tastiera e una striscia di circa 1 cm di altezza rimane in più a disposizione dell'area di lavoro. Altri accorgimenti che abbiamo adottato per aumentare l'area di lavoro sono le icone messe nello spazio delle barre di scorimento e le icone a comparsa cliccando su quelle principali. Inoltre Domus.Cad sfrutta al massimo la possibilità del doppio monitor, senza le limitazioni tipiche dei programmi Windows, che non permettono di spostare finestre di lavoro nel secondo monitor. Si puo' sicuramente dire che Domus.Cad è il programma CAD, sia su Windows che su Macintosh, che a parità di numero di funzioni, ha di gran lunga l'area di lavoro più ampia.


D. Alla partenza del programma appare il seguente errore: Errore ne''avvio del programma: File DLL QD3D.DLL non trovato. Cosa posso fare?

R. Non è stato installato QuickDraw 3D. Per installare QuickDraw 3D si deve scaricare e installare Quick Time. Vedi la risposta precedente su QuickTime per i dettagli.


D. Come posso ruotare, allungare o spostare un muro contenente finestre o porte?

R. Queste operazioni si effettuano tramite la cosiddetta gestione dei "Muri coassiali". In Domus.Cad si chiamano muri coassiali una serie di muri e finestre che sono tra loro in asse.
Premendo il tasto Ctrl (Windows) o Comando (Macintosh) è possibile fare una serie di operazioni su questi muri. Ad esempio, tenendo premuto il tasto Ctrl (Win) o Comando (Mac) e cliccando con il mouse nel centro di un muro e spostandolo, si sposteranno anche tutte le inestre e gli altri muri in asse con quello cliccato. Tenendo premuto il tasto Ctrl o Comando e cliccando con il mouse sull'estremità del muro verranno selezionati anche tutti i muri e le finestre in asse e l'assieme puo' essere ruotato o allungato.

Se si selezionano, tramite una selezione multipla, più muri in asse contenenti finestre e porte, una qualsiasi operazione su di essi verrà applicata anche alle finestre e porte.


D. Sul mio computer le palette degli strumenti appaiono mal dimensionate, con spazi vuoti e le posizioni di defult non sono ordinate. Come mai?

R. Probabilmente è impostato un carattere di sistema grande. Per imettere le cosa a posto scelga il pannello di controllo Proprietà dello Schermo, scelga in seqenza: Impostazioni -> Avanzate -> Generale e imposti Caratteri piccoli. Riavvii il computer e Domus.Cad, adesso tutto dovrebbe apparire regolare.


D. E' possibile effettuare una selezione multipla, cioè contemporaneamente righe e curve (per crearsi ad esempio oggetti 2D)?

R. Certamente. Se tiene premuto il tasto CTRL (Windows) o Comando (Macintosh) mentre seleziona gli elementi tramite un rettangolo di selezione, tutti gli elementi contenuti nel rettangolo sono selezionati, dopo di che puo' utilizzare i comandi Raggruppa in oggetto o Salva selezione come oggetto dal menu Comp.


D. Con Autocad eseguivo tutti i miei elaborati facendo convenzionalmente corrispondere l'unità di disegno ad un metro. Con DomusCad come mi devo comportare?

R. In Autocad non vi è una unità di misura espressa, ma un'unità di disegno che l'utente convenzionalmente fa corrispondere, praticamente nella sua mente, ad un'unità di misura reale.

Questo puo' comportare diversi problemi quando si scambiano file con altri. Se ricevo un disegno effettuato in pollici potrei scanbiare i pollici per centimetri, con errori grossolani. Inoltre non si puo' cambiare unità di misura durante il disegno ove alcune parti protrebbero essere realizzate con diverse unità di misura. Ad esempio certe parti metalliche usualmente vengono quotate in millimetri.

In Domus.Cad l'unità di misura è' espressa e si sceglie dalla rispettiva finestra di dialogo.

Se lei preferisce lavorare in metri è sufficiente scegliere metri come unità' di misura e almeno un paio di decimali.

In qualsiasi momento puo' cambiare unità di misura e tutto il disegno si adeguerà' alla nuova unità di misura.

Se importa un file in DWG o DXF deve prima impostare l'unità' di misura con la quale quel file è stato realizzato, ad esempio cm, dopo di che puo' cambiare di nuovo l'unitàdi misura e continuare con quella che preferisce lei.

La superficie ha una diversa unità di misura, che puo' essere uguale o diversa rispetto a quella lineare. Questo perchè anche chi lavora in centimetri, preferisce avere le superfici in mq.


D. Con quali applicazioni è possibile aprire i files OBJ presenti nella cartella delle Librerie?

R. I file OBJ sono oggetti di librerie, i blocchi parlando nel linguaggio di Autocad, si aprono dall'interno di Domus.Cad con un doppio click sull'icona degli oggetti o con il comando Apri Oggetto su Piano.
Secondo il modo con cui si aprono verranno aperti come fossero un disegno o come un elemento da aggiungere al disegno, spostandolo nella posizione voluta e fissandolo con la barra spaziatrice.

Gli attuali oggetti di libreria sono stati creati con la versione su Macintosh. Alcuni di essi non hanno l'estensione .obj, per cui per poterli aprire si deve scegliere l'opzione Mostra tutti i file (*.*) dalla finestra di apertura dei file.


D. Il mio modello appare nero nella finestra 3D. Perchè?

R. Molto probabilmente sta usando dei muri o degli elementi neri. Provi a cambiare il colore del materiale.

Normalmente se il modello si vede nero i motivi possono essere:

- Il materiale del modello è il nero
- Non vi sono luci
- Vi sono delle luci ma stiamo vedendo il modello dalla parte opposta delle luci e non e' stata inserita la luce ambiente.

ttp://80.17.149.153/domuscadwin/>/domuscadwin/


D. Quale è l'utilizzo della luce ambiente?

R. La luce ambiente ha lo scopo principale di schiarire le zone in ombra.

Senza la luce ambiente tutte le parti in ombra sono perfettamente nere.

La mancanza di luce ambiente crea un'immagine molto contrastata, mentre una predominanza della luce ambiente sulle altre luci crea un'immagine pochissimo contrastata.

Un altro utilizzo è quello di dare una particolare atmosfera alla scena tramite una luce ambiente colorata.


D. Quali sono i passi per generare un'estrusione?

R. In generale un'estrusione si esegue con i seguenti passi:

  • Si disegna un poligono (cerchio, rettangolo, mano libera ecc)
  • L'estrusione avviene utilizzando il settaggio corrente dell'elemento solaio. Normalmente conviene utilizzare solai di spessore 0, vale a dire delle semplici facce.
  • Selezioni la figura bidimensionale disegnata.
  • Effettui un doppio click sull'icona dell'estrusione o scelga il corrispondente comando da menu.
  • Si apre una finestra di dialogo ove potra' scegliere le varie caratteristiche, quali la lunghezza, l'inclinazione e se generare o no i"tappi" anteriore e posteriore.
  • Confermi. Viene generato un oggetto di libreria, che deve posizionare con il mouse nella posizione desiderata e confermare con la barra spaziatrice.

L'oggetto creato puo' essere separato e modificato nei singoli componenti, oppure allungato, ruotato ecc. L'oggetto viene creato con quota uguale a 0, ma essa puo' essere cambiata successivamente.


D. La maggior parte dell'attività in Italia si concentra sull'attività di recupero edilizio con entità difficilmente standardizzabili. Sarebbe interessante sviluppare degli strumenti dedicati in questa direzione.

R. La invito a leggere l'articolo presente al seguente indirizzo:

/supporto/supportodomus.html

Noi siamo convinti che non si risolvono le problematiche del recupero edilizio tramite procedure specifiche, ma con strumenti flessibili che permettono di iniziare con procedure anche automatizzate e parametriche, ma che poi permettono di uscire dai vincoli dei parametri e creare effettivamente elementi reali difficilmente inscrivibili in vincoli precostituiti.

Questo non significa che non si possano fare strumenti dedicati, ma solo che tramite di essi non si deve cercare di risolvere tutti i possibili casi, perchè cio' è semplicemente impossibile.


D. Alcune volte ho difficoltà a inserire numericamente una finestra prendendo come riferimento uno spigolo del muro. Come fare?.

R. Usi la modalità operativa con Distanza dallo Spigolo oppure Ditanza dallo spigolo e larghezza. La scelta è nella finestra dei parametri di finestre e porte.


D. Perchè le dimensioni del foglio che appaiono in Dimensioni Disegno sono diverse rispetto al foglio scelto in Opzioni di Stampa?

R. Le dimensioni che vengono prese in automatico sono quelle dell'area stampabile, non quelle del foglio. Se si sceglie, ad esempio un A4 l'area stampabile normalmente non è di 21
x 29,7, perchè sono pochissime le stampanti che riescono a stampare il cosidetto "Edge to Edge" (da bordo a bordo), ma è ridotta dei margini. Se si fa un click in Dimensioni Foglio le misure che vengono fuori sono già detratte dei margini e quindi sono "buone" per
'impaginazione.


D. Ho qualche difficoltà a tracciare con precisione la linea di sezionamento nella finestra per le sezioni e proiezioni. Come posso fare?

R. Ricordo che vi è un modo alternativo molto preciso di indicare la linea di sezione: Disegnarla in pianta tramite un segmento, selezionare il segmento e cliccare sull'icona apposita nella palette in basso a sinistra della finestra di lavoro.


D. Esiste un comando per compattare dei muri coassiali in un unico muro?

R. Non esiste un comando specifico, ma è possibile obbligare una compattazione usando una qualsiasi delle operazioni sui muri coassiali. Ad esempio se clicca su un muro tenendo premuto il tasto Ctrl vengono selezionati tutti i muri in asse con quello cliccato. Se a questo punto trascina il muro tutti i muri componenti vengono ricomposti in un unico muro, anche se vi sono delle finestre.
Naturalmente lo spostamento puo' essere anche fittizio, vale a dire puo' iniziare lo spostamento e rilasciare il mouse esattamente nel punto iniziale, lasciando il tutto invariato, ma con i muri ricomposti. Come fare a rilasciare il tutto nella posizione originale? Basta verificare che il delta X e delta Y delle coordinate relative siano ambedue 0.


D. Eseguendo la sezione sull’asse della rampa compare svariate volte il messaggio PROLEMA D’INTERSEZIONE AI BORDI. Perché?

R. Le parti sezionate nelle sezioni e nei prospetti usano elementi muri. Un solaio sezionato in sezione è in pratica un muro. I vari muri si fondono con con le altre parti sezionate in modo da costituire i vari nodi. La distanza di fusione utilizzata in queste operazioni è quella impostata nei muri al momento della realizzazione della sezione.
Il messaggio indicato è un avvertimento che di per se non indica per forza un errore. Indica solo che una parte sezionata è vicina ad un'altra ma non abbastanza da creare la connessione. Se va bene si puo' lasciare cosi', altrimenti si puo' cambiare la distanza di aggancio dell'elemento interessato o avvicinare un suo estremo al nodo, in modo da favorire la fusione.


D. Come posso fare per creare un prato intorno all’edificio?

R. Per la creazione del terreno attorno all'abitazione la cosa migliore è usare solai di spessore 0. Si creano così delle superfici che si possono modellare a piacere, cambiando le quote, tagliando in più parti con le forbici se necessario, aggiungendo vertici ecc. Alla fine avremo piu elementi collegati fra loro in modo da formare l'andamento del terreno desiderato. Per meglio lavorare e modificare questi elementi fra loro connessi è utile tenere attivao il vincolo "Trasporto Vertici Coincidenti". Con questo vincolo attivo lo spostamenti di un vertice di uno dei solai sposta anche i vertici degli altri solai con esso coincidenti e lo spostamento di un intero solaio fa spostare anche tutti i vertici dei solai connessi.


D. E’ più conveniente che il perimetro dei solai coincida col perimetro esterno o interno dei muri?

R. Personalmente preferisco tenere i solai interni per molti motivi:

  • Le facciate hanno un materiale omogeneo che non è interrotto dalla
    presenza dei solai.
  • Cliccando su un solaio posso controllare immediatamente l'area
    calpestabile del locale.
  • Prospetti, assonometrie e prospettive tecnici vengono meglio.

Fa eccezione il caso in cui interessa creare in facciata dei marcapiani con i solai rientranti o sporgenti.


D. Quale è il modo migliore per fare una finestra ad arco?

R. E' senzaltro quello di scegliere il tipo di finestra fra quelle presenti nei parametri delle finestre (ad arco, ad arco ribassato ecc).

Se l'arco è complesso o comunque non è compreso in quelli automatici, come ad esempio una bifora, allora si puo' utilizzare l'estrusione come segue.


Disegni un arco come segue:


Aggiunga dei punti all'estremita' sinistra (tenendo premuto il tasto Ctrl) in modo da ottenere la figura seguente:

Scelga dall'icona dei solai quelli di spessore 0.

Selezioni la figura e faccia un doppio click sull'icona dell'estrusione nella palette n. 3.

Inserisca un'estruzione di 30 cm (spessore del muro), angolo 0 e sclga di mettere le chiusure all'estremita'.

Viene creato un oggetto che, una volta confermato premendo la barra spaziatrice o il tasto Enter, appare in pianta come segue:

E in 3D nel modo seguente

Disegni un muro con lo stesso materiale usato in precedenza per i solai e inserisca una finestra con l'altezza comprendente anche la freccia dell'arco.


Cambi l'altezza dell'oggetto Arco da 0 a quella d'imposta dell'arco e inserisca l'arco dentro la finestra.

Il risultato, in pianta e in 3D, è come segue:


In questo modo si possono creare anche aperture piu' complesse, praticamente non vi sono limiti, basta prima disegnare in 2D la figura che serve.

Ecco ad esempio una bifora.

Disegno 2D

Bifora in 3D

Bifora in pianta


D. Si crea l'errore 126 nel caricamento delle dll per i moduli supercone, superpipe e superrot.

R. Controlli che il nome del programma sia esattamente DomusCad.exe. Se è diverso i moduli aggiuntivi non vengono caricati. Non devono cambiare nemmeno i nomi della cartella dei Moduli e i nomi stessi dei moduli.


D. Come fare una volta a crociera?

R.

1) Disegna un arco

2) Seleziona l'arco e scegli il comando "Estrudi solaio da spezzata" oppure effettua un doppio click sull'icona dell'estrusione. Inserisci la profondità di estrusione uguale alla larghezza dell'arco, in modo che la crociera sia a pianta quadrata.

3) Con l'icona degli oggetti attivata, usa le forbici per tagliare la volta lungo le diagonali.

4) Seleziona e cancella le parti non necessarie.

5) Seleziona fli oggetti e duplicali.

6) Una volta diplicati, ruotali di 90 gradi attorno al centro della volta (comando Ruota dal menu Componi).

7) Separa gli oggetti e raggruppa tutto in un nuovo oggetto, dopo di chè imposta l'altezza dell'oggetto alla quota desiderata..


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