DigiCad 3D

Come creare ortofoto?

L'uso della mesh permette anche la creazione di ortofoto partendo da immagini satellitari, aeree e da droni. In questo caso le immagini origine sono le foto aeree e satellitari mentre nella vista destinazione è posizionata una mappa che fa da base o una serie di punti di coordinate note. Viene creata una mesh di punti da posizionare sui punti noti delle foto e nella vista destinazione Il comando Trasforma tramite mesh crea l'ortofoto con misure reali

Come gestire nuvole di punti?

DigiCad 3D permette di importare e gestire nuvole di punti tramite la funzione Clouds2Cad. Le operazioni possibili sono:

  • Importazione di una nuvola di punti
  • Visualizzazione tridimensionale della nuvola di punti in assonometria e prospettiva
  • Navigazione interattiva e con viste predefinite
  • Creazione di viste in scala
  • Creazione di sezioni
 

Come importare mappe satellitari?

La funzione Map2Cad permette di importare in DigiCad 3D porzioni di immagini di Google Maps perfettamente in scala. Le mappe di Google Maps sono composte da serie di tasselli a varie scale di rappresentazione di dimensioni note. Map2Cad, tramite un proprio navigatore integrato,  interroga direttamente il data base di Google Maps ed estrae il tassello originale in modo da importarlo correttamente in DigiCad 3D.  

Quale è il modo più rapido di inserire i punti di attacco origine sulla foto?

Se le foto sono inserite con il bottone + sulla sinistra, l'immagine è importata con i punti di attacco sui 4 angoli, a questo punto è semplice e veloce spostarli ove necessario sui punti significativi dell'immagine.

Quali macchine fotografiche sono adatte per essere utilizzate con DigiCad 3D?


Quasiasi buona macchina va bene. E' importante che l'obbiettivo non abbia deformazioni ottiche. Specialmente i grandangolari spinti o gli zoom nella posizione grandangolare possono avere deformazioni ottiche pronunciate. Per deformazione ottica non si intende la deformazione prospettica, ma quella che genera delle deformazioni, indipendentemente dalla prospettiva, del tipo a guanciale o a barilotto.

Consigliamo di provare a fotografare un rettangolo prima dell'acquisto di una fotocamera. Se i lati del rettangolo non risultano dritti, ma curvi, allora la fotocamera è da scartare per un uso di tipo architettonico. Non si fidi del nome o del marchio. Nel campo delle macchine digitali abbiamo riscontrato che alcuni modelli rinomati e costosi avevano deformazioni pronunciate, mentre altri modelli anche di costo inferiore avevano deformazioni contenute e accettabili.

Quale è il modo più rapido per importare un’immagine, inserire i punti di attacco ed eliminare la deformazione prospettica?

Rispondendo in modo molto sintetico la sequenza delle operazioni è come segue:

  1. Importare un'immagine con il bottone "+" sulla sinistra.
  2. Sull'immagine devono essere individuabili dei punti che sono stati misurati. Normalmente quattro. L'immagine importata ha i punti di attacco posizionati inizialmente sui quattro vertici. Devono essere spostati con il mouse sui punti della foto misurati.
  3. Andare nei Parametri del Grafico (Menu Opzioni) e inserire la scala desiderata e l'unità di misura.
  4. Al momento dell'importazione dell'immagine originale sono automaticamente aggiunti anche i punti attacco destinazione nella vista destinazione sulla destra. 
  5. I punti destinazione possono essere spostati con il mouse o numericamente. Per impostare delle coordinate specifiche scegliere la modalità xyz nel pannello d'ispezione a sinistra, cliccando sui vari punti è possibile modificare le coordinate e modificarle cliccando sul conferma sottostante. Dal punto di vista del risultato non è importate il valore assoluto delle coordinate, ma solo le differenze.
  6. Scegliere il comando Trasforma Immagine con punti di attacco oppure cliccare sulla corrispondente icona nella palette degli strumenti. Appare una finestra di dialogo ove scegliere il tipo di trasformazione, prospettica o lineare.
  7. Dopo avere confermato la scelta appare l'immagine trasformata nella vista di destinazione

Quale è la precisione raggiungibile nelle operazioni di raddrizzamento di una foto?

La definizione dipende naturalmente dalla definizione e risoluzione dell'immagine. Se ad esempio ho una foto di 2000 pixel * 1000 pixel per una facciata lunga 10 mt, la definizione ottenibile nei particolari sarà in cio' che è rappresentabile con il singolo pixel, vale a dire 1000 cm / 2000 pari a 0,5 cm. La precisione delle operazioni di raddrizzamento è molto elevata all'interno del quadrilatero formato dai quattro punti di attacco origine. In questo qadrilatero gli errori si compensano, per cui l'errore è minore del massimo errore introdotto nella misura e nella definizione di ognuno dei punti di attacco. Al di fuori del quadrilatero gli errori si amplificano. Noi indichiamo come accettabile un'intorno del quadrilatero delimitato da una distanza pari alla metà del lato più piccolo. Naturalmente la precisione accettabile dipende anche dal tipo di lavoro.

Devo inserire più di 4 punti per la trasformazione, è possibile?

Per utilizzare più di 4 punti deve utilizzare il metodo della mesh. In questo modo definisce una rete di punti origine e una rete di punti destinazione. Dal menù Trasforma deve impostare la Mesh origine sulla foto originale e la Mesh destinazione dove deve andare il risultato. Selezioni l’immagine da trasformare e clicchi sull’ultima icona della Mesh

E’ possibile lavorare su superfici complesse?

Il metodo tramite Mesh permette di eliminare la deformazione prospettica su superfici non piane, quali ad esempio il Colosseo o la Torre di Pisa, e su superfici complesse, quali ad esempio le facciate di un edificio barocco. Naturalmente in questo casi è necessario avere un numero maggiore di punti di appoggio.

Si possono utilizzare i droni?

L'utilizzo dei droni è molto utile, sia per la fotogrammetria architettonica che per la fotogrammetria aerea. In questi casi è molto importante la qualità dell'obiettivo della fotocamera del drone, non sempre di qualità.

GeoTec B

Quale è il miglior metodo per la verifica della stabilità dei versanti?


L'attule versione di Ge-Tec B permette la verifica dei versanti con tre diversi metodi: Fellenius, Janbu e Bishop. Viene allora il dubbio su quale metodo usare.Il metodo di Fellenius è il più semplice ed approssimato. Non è certamente sofisticato, ma è l'unico che puo' essere calcolato anche manualmente.

Non vi è una ragione particolare per usarlo, se non per confronti con altri calcoli effetuati con lo stesso metodo.

Normalmente i valori del coefficiente di sicurezza con questo metodo sono i più bassi.Il metodo di Bishop è più aderente alla realtà di Fellenius, ma meno di Bishop. E' un metodo molto usato e quindi è utile poter effettuare calcoli con questo metodo quando si debbano fare confronti con calcoli fatti da altri. Il metodo è iterativo e considera anche le forze di taglio fra i conci nei quali è diviso il pendio. I valori del coefficiente di sicurezza possono risultare sia più alti che più bassi rispetto agli altri metodi.Il metodo di Janbu è di gran lunga il più preciso ed aderente alla realtà.

Tiene conto sia degli sforzi di taglio che degli sforzi normali fra i conci. Il metodo di Janbu in Geo-Tec B è iterativo ed è utilizzato il cosidetto Metodo completo. Esiste anche un metodo semplificato, che però non permette di determinare le forze fra i conci. Questo metodo inoltre è l'unico che valuta correttamente superfici di scorrimento di forma qualsiasi e le forze agenti su elementi di consodilamento strutturale quali pali e paratie.

Domus Cad

Perchè salvando dall’icona di salvataggio della finestra 3D non riesco riaprire con Domus.Cad?

Il salvataggio sulla finestra 3D non salva il programma, ma un'immagine bitmap del contenuto della finestra 3D. Se si vuole aprire tale immagine su Domus.Cad, va riaperta importando l'immagine con una risoluzione di 72 ppi.

Esiste un comando per compattare dei muri coassiali in un unico muro?


Non esiste un comando specifico, ma è possibile obbligare una compattazione usando una qualsiasi delle operazioni sui muri coassiali. Ad esempio se clicca su un muro tenendo premuto il tasto Ctrl vengono selezionati tutti i muri in asse con quello cliccato. Se a questo punto trascina il muro tutti i muri componenti vengono ricomposti in un unico muro, anche se vi sono delle finestre.

Naturalmente lo spostamento puo' essere anche fittizio, vale a dire puo' iniziare lo spostamento e rilasciare il mouse esattamente nel punto iniziale, lasciando il tutto invariato, ma con i muri ricomposti. Come fare a rilasciare il tutto nella posizione originale? Basta verificare che il delta X e delta Y delle coordinate relative siano ambedue 0.

Come si ruotano gli oggetti?

Basta selezionare l'oggetto e scegliere l'opzione più opportuna dal menu Elabora (ruota, deforma e specchia o ribalta). L'oggetto inoltre puo' essere ruotato con il mouse selezionandolo e prendendo un angolo con il mouse, mentre si tiene premuto il tasto Ctrl (Windows), Comando (Mac) oppure il tasto Alt.

Come posso fare per creare un prato intorno all’edificio?


Per la creazione del terreno attorno all'abitazione si possono usare solai di spessore zero oppure delle mesh. Si creano così delle superfici che si possono modellare a piacere, cambiando le quote, tagliando in più parti con le forbici se necessario, aggiungendo vertici ecc.

Alla fine avremo piu elementi collegati fra loro in modo da formare l'andamento del terreno desiderato. Per meglio lavorare e modificare questi elementi fra loro connessi è utile tenere attivao il vincolo "Trasporto Vertici Coincidenti". Con questo vincolo attivo lo spostamenti di un vertice di uno dei solai o delle mesh sposta anche i vertici degli altri solai e mesh con esso coincidenti e lo spostamento di un intero elemento fa spostare anche tutti i vertici degli elementi connessi.

Per quanto riguarda il rendering sarà sufficiente assegnare un materiale con la texture dell'erba.

Come è possibile creare degli archi?


Il modo migliore e più semplice è di usare le varie opzioni delle finestre e delle porte.

Se non si tratta di archi semplici, ma di forme complesse quali bifore, archi a sesto acuto ecc, il modo migliore è con il comando di estrusione. Si tratta di disegnare l'arco tramite una spezzata e estruderla, son una lunghezza uguale al muro, facendo generare anche le chiusure di estremità. L'oggetto così creato puo' essere inserito dentro l'apertura di una finestra o di una porta, in modo da creare una finestra o porta ad arco.

Gli oggetti di libreria presenti nella cartella Elementi Strutturali/Archi e Volte sono stati creati in questo modo, Se invece di un'arco si desidera generare una volta, il modo più semplice è ancora usare il comando di estrusione, estrudendo un arco disegnato in modo bidimensionale con la lunghezza della volta.

E’ più conveniente che il perimetro dei solai coincida col perimetro esterno o interno dei muri?

Personalmente preferisco tenere i solai interni per molti motivi:

  • Le facciate hanno un materiale omogeneo che non è interrotto dalla
  • presenza dei solai.
  • Cliccando su un solaio posso controllare immediatamente l'area
  • calpestabile del locale.
  • Prospetti, assonometrie e prospettive tecnici vengono meglio.
Fa eccezione il caso in cui interessa creare in facciata dei marcapiani con i solai rientranti o sporgenti.

Come viene usato il tasto destro del mouse in Domus.Cad?


Cliccando con il tasto destro sul disegno o su un elemento selezionato, in modalità di selezione, appare un menù a comparsa che varia in funzione di ciò che è selezionato e che permette di operare sulla selezione o sull'intero piano attivo.

Su Mac Os il tasto destro potrebbe non essere stato abilitato dalle preferenze del mouse, in questo caso il sottomesso appare premendo Ctrl-Click.

Come fare una volta a crociera?

1) Disegna un arco Arco 2) Seleziona l'arco e scegli il comando "Estrudi solaio da spezzata" oppure effettua un doppio click sull'icona dell'estrusione. Inserisci la profondità di estrusione uguale alla larghezza dell'arco, in modo che la crociera sia a pianta quadrata.

Estrusione arco  Rendering estrusione arco

  3) Con l'icona degli oggetti attivata, usa le forbici per tagliare la volta lungo le diagonali. Taglio della volta 4) Seleziona e cancella le parti non necessarie. Parte tagliataRendering parte tagliata
5) Seleziona gli oggetti e duplicali.
6) Una volta diplicati, ruotali di 90 gradi attorno al centro della volta (comando Ruota dal menu Componi). Duplicata e ruotata Volta a crociera   7) Separa gli oggetti e raggruppa tutto in un nuovo oggetto, dopo di chè imposta l'altezza dell'oggetto alla quota desiderata..

E’ possibile costruire una rampa di scale che non sia quella predefinita, ma con inclinazioni diverse della rampa stessa?

La pendenza varia in funzione del dislivello, del numero di scalini e della lunghezza della pedata e quindi è possibile cambiare la pendenza. Se invece si riferisce ad una rampa che fino ad un certo punto ha una pendenza e da un punto in poi un'altra, allora è sufficiente costruire due rampe dove la seconda rampa ha la quota di partenza uguale alla quota di arrivo della prima rampa.

Come funzionano i riempimenti a tassello?


Opus Incerta, termine latino che indica un modo particolare di murare pietre a spacco naturale. Quando il rapidograph la faceva ancora da padrone, era da come veniva disegnata manualmente un'area tipo "Opus Incerta" che veniva giudicata l'abilità di un bravo disegnatore architettonico.

Con l'avvento del CAD l'Opus Incerta è andata per un po' in cassa integrazione, perchè i programmi di disegno erano molto bravi a riempire aree con riempimenti regolari a tratteggio oppure di tipo BitMap, ma rendevano molto difficile l'uso di riempimenti irregolari.

Poi alcuni programmi hanno cominciato in vario modo a consentire qualche forma di riempimento irregolare ed infine i programmi di rendering hanno permesso di rappresentare l'Opus Incerta, le tegole, i coppi, il legno ecc. non più come dei semplici tratti di penna, ma addirittura con testure fotorealistiche.

Ciononostante il vecchio disegno ha sempre un certo fascino ed è comunque insostituibile nelle tavole di tipo tecnico quali piante, prospetti, sezioni e particolari costruttivi.

Domus.Cad affronta questo tema e lo fa in modo completo ed esauriente. Il principio base è quello del tassello.

In Domus.Cad un tassello è un elemento di disegno base che, ripetuto, viene utilizzato per riempire un'area; il modo di riempire l'area dipende da una serie di parametri impostabili dall'utente.

Il disegno base per la costruzione del tassello viene creato su un piano utilizzando tutti gli strumenti di Domus.Cad, compresi gli elementi tridimensionali e i testi vettoriali. Questo approccio fa si che si possano facilmente creare motivi anche complessi.

Al tassello base possono essere applicate delle trasformazioni che vengono usate per riempire le aree.

Tali trasformazioni sono:

  • - Offset iniziale, per individuare dove viene disegnato il primo tassello.
  • - Offset tassello. Se i due valori X e Y sono 0, allora i tasselli vengono affiancati uno all'altro in modo esatto, altrimenti viene creata una fuga pari al valore dell'offset. L'offset puo' essere anche negativo ed in questo caso viene a crearsi una zona di sovrapposizione fra i tasselli.
  • - Deformazione. Il tassello puo' essere deformato tramite due coefficienti in direzione X e Y.
  • - Scala. Un coefficiente di scala permette di ingrandire o rimpicciolire il tassello.
  • - Rotazione. Angolo per la rotazione del tassello.
I tasselli possono essere contati. Una particolare funzione permette di sapere quanti tasselli interi e quanti non interi (di bordo) stanno dentro ad un riempimento. Questa funzione è molto utile quando i tasselli corrispondano a dei rivestimenti.

Vedi tutte le faq di Domus Cad

CYPETHERM

Esiste una versione di CYPETHERM per Mac Os?

CYPETHERM è un prodotto che non è sviluppato da Interstudio, ma da CYPE Ingenieros e deriva da CYPECAD MEP, un programma per l'impiantistica diffuso in tutto il mondo, ma non in Italia. Interstudio distribuisce il programma in Italia e collabora anche tecnicamente con il suo staff di sviluppatori a rendere il nuovo CYPETHERM il programma giusto per i professionisti italiani e per i nostri utenti. CYPE non ha mai sviluppato su Mac, speriamo che la nostra collaborazione li spinga in futuro a farlo. Nel frattempo abbiamo fatto vari test su Mac con i virtualizzatori Parallels, VMWare Fusion e Virtual BOX e il programma funziona bene.

E’ possibile redigere la relazione ex Legge 10?

Nel pacchetto è presente la possibilità di redigere la Relazione ex Legge 10. Alla voce A.P.E., A.Q.E. e Rel. Tecnica è possibile accedere alla finestra di dialogo nella quale inserire i dati di carattere compilativo, che verranno poi utilizzati per la redazione della Relazione Tecnica nella quale ovviamente sono presenti tutte le verifiche richieste dalla normativa, e la possibilità di inserire gli allegati richiesti, come le verifiche termo igrometriche.

Cliccando su alcuni programmi della suite viene richiesta una chiave elettronica

Nei casi in cui il programma richiede la chiave elettronica o fisica è sufficiente cliccare sub bottone Annulla per procedere con la versione di base della Suite Cypetherm. La chiave elettronica è richiesta per accedere alle funzioni delle versioni Pro e Expert

Sono inclusi materiali e soluzioni costruttive?

Sono presenti nel programma basi dati e di materiali e soluzioni costruttive; selezionando dalla Biblioteca, visualizzabile nella struttura ad albero, una tra le tipologie di componenti dell’edificio, e successivamente su Aggiungi elemento alla lista, è possibile accedere alle basi dati delle norme: EN ISO 10456, UNI 10351 e UNI 11552, relative a singoli materiali o a pacchetti costruttivi. È inoltre presente la possibilità di creare basi dati personalizzare partendo dalle soluzioni costruttive presenti nei progetti esempio messi a disposizione dell’utente.

Il programma è certificato CTI?

Il programma è stato certificato dal Comitato Termotecnico Italiano il 29/09/2015 con il n. 62 ed è aggiornato quindi ai nuovi regolamenti in vigore dal 1 ottobre 2015.

Quando seleziono i componenti nella sezione biblioteca appare sulla destra della struttura ad albero una finestra con niente dentro

La colonna che le appare a fianco alla struttura ad albero corrisponde alla lista degli elementi creati dall’utente. Cliccando invece sull’icona “+”, sulla barra degli strumenti in alto della colonna sopracitata, si accede ad una finestra di dialogo per la realizzazione di nuove soluzioni costruttive. Da qui è possibile visualizzare: - Nella sezione Definizione generica, attiva per il pacchetto base, la base dati della norma UNI 11552, a cui si può accedere cliccando sulla freccia blu - Nella sezione Definizione per strati, attiva per gli altri pacchetti, anche le basi dati delle norme UNI 10351 e ISO 10456 nelle quali vengono riportati i dati corrispondenti a singoli elementi (gli strati appunto) con i quali comporre la propria soluzione costruttiva

Attivando un modulo aggiuntivo in prova il programma si blocca, cosa fare?

L'attivazione dei moduli in prova temporanea (15 giorni non consecutivi) richiede un collegamento a Internet nel momento in cui si sceglie questa opzione. Se il collegamento non c'è il programma resta in attesa del collegamento per completare l'operazione e sembra bloccato. E' necessario in questo caso effettuare un'uscita forzata e rilanciare il programma.